News

ABOLIZIONE DEL TACITO RINNOVO IN TUTTE LE POLIZZE DANNI. ZANETTI: «CREDO CHE UNA RIFLESSIONE SIA NECESSARIA»

19 Giugno 2016

Abolizione del tacito rinnovo di tutte le polizze danni? Il Governo ha intenzione di intervenire. È quanto ha lasciato intendere Enrico Zanetti, vice ministro dell’Economia e delle Finanze, intervenuto venerdì scorso nell’ambito del congresso del Gruppo Agenti Generali che si è tenuto al Lido di Venezia

Zanetti ha portato il suo saluto istituzionale, ma non ha mancato di toccare un tema di interesse per gli agenti assicurativi (un pò meno per i broker). «So bene che all’interno del Ddl Concorrenza c’è una misura, quella che prevede il divieto di proroga tacita delle polizze assicurative danni, che a oggi non è approvata, ma è stata validata nella commissione Industria del Senato», ha ricordato Zanetti.

«Io credo che su questa norma, che in modo a mio avviso in parte sorprendente ha avuto un avallo in commissione, qualche supplemento di riflessione sia necessario e lo dice chi, a latere della sua carica istituzionale di Governo che ricopre, è segretario nazionale di Scelta Civica, il movimento politico che nella prima lettura alla Camera non ha nemmeno votato il provvedimento e non lo ha fatto proprio come segnale politico di forte disagio (come forza di maggioranza è stata l’unica volta che lo abbiamo fatto) rispetto appunto al Ddl Concorrenza che noi riteniamo eccessivamente timido sul fronte dell’apertura reale alla concorrenza».

Dubbi quindi non solo sul Ddl Concorrenza, ma anche sul divieto di proroga tacita delle polizze danni: «Noi francamente fatichiamo enormemente a vederci un contenuto così fortemente concorrenziale laddove la vera libertà viene semmai garantita da tempistiche ragionevoli e non limitative dell’esercizio della propria libertà sul fronte delle tempistiche di preavviso prima della scadenza», ha sottolineato Zanetti. «Se proprio si deve intervenire, il ragionamento va fatto su quanti giorni di preavviso si devono dare al cliente per poter scegliere se cambiare compagnia oppure no».

Per il vice ministro non occorre «inventarsi soluzioni originali, ma con molto pragmatismo basta dare un’occhiata a quello che succede anche in altri paesi, cercando di individuare una tempistica media che sia coerente. Sono assolutamente convinto che un ragionamento possa essere fatto. Non mancherò di portare questo punto di vista non solo in sede di Governo, ma anche nelle competenti sedi parlamentari dove oggi il dibattuto si svolge».

FONTE TUTTO INTERMEDIARI