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ACCORDO DATI: CENTRALITA’ DELL’AGENTE ANCHE NELL’ERA DIGITALE

28 Maggio 2018
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“ACCORDO DATI: CENTRALITA’ DELL’AGENTE ANCHE NELL’ERA DIGITALE”

Il pensiero della settimana del presidente, Vincenzo Cirasola sui risultati dell’accordo dati

Cari colleghi,

I risultati di adesioni raggiunti dall’accordo dati sono una conferma, qualora ci fosse qualche dubbio, non solo della nostra vigorosa coesione, ma della lungimiranza e del pragmatismo dei colleghi associati al nostro Gruppo Agenti. 

Senza nulla togliere alle capacità e alla stima nei confronti dei colleghi degli altri GAA di Generali Italia, per i quali portiamo massimo rispetto per le loro libere valutazioni e decisioni se aderire o meno all’Accordo, dai quali ci attendiamo altrettanto riguardo, possiamo affermare che, anche in quest’occasione, per quanto ci riguarda, abbiamo dimostrato di sapere e volere anticipare il futuro e soprattutto di voler giocare in esso un ruolo da protagonisti.

 

Francamente non ci attendavamo un numero così clamoroso di adesioni, visto anche il poco tempo concesso agli associati (meno di 3 settimane) e senza alcun incontro sul territorio con i colleghi, ma unicamente inviando una nostra comunicazione, seguita da un solo sollecito e per ultimo, da una precisazione, inviata a seguito della divulgazione sui social e tramite email da parte dello SNA di una lettera aperta a firma del presidente del GAAT, alquanto faziosa e offensiva contro il nostro Accordo e il sottoscritto.

An ogni modo desidero ringraziare “i soliti noti” pubblicamente perché non hanno fatto altro che rafforzare le adesioni, visto che l’intelligenza e la saggezza dei nostri associati è stata sufficiente a smontare in modo autonomo e senza alcuna persuasione, le strumentali accuse, tra l’altro fatte su una prima bozza dell’accordo, successivamente modificato.

 

Noi portiamo a casa un risultato degno di nota, che rimarrà nella storia del GA-GI. Essi, invece, l’ennesima figura di chi parla, a prescindere, senza essere informato. Ma come è noto l’ignoranza è madre dell’arroganza ed è il contrario della saggezza.

 

Al saggio basta poco per capire. L’invidioso, invece, come affermava Baltasar Gracián y Morales “non muore mai una volta sola, ma tante volte quante l’invidiato vive salutato dal plauso della gente”

 

Premesso che i “dubbi” appartengono alle persone intelligenti, invece la demagogia e i pregiudizi personalistici solo agli ignoranti, sono convinto che i soci di quelle 19 agenzie del GA-GI che non hanno inviato la PEC all’Ufficio Mandati” potrebbero ancora ripensarci, dopo un’attenta e dettagliata lettura e riflessione. Per loro capiremo eventualmente al nostro prossimo Consiglio Direttivo, se potremo fare qualcosa.

 

Inoltre da venerdì 25 maggio, con l’entrata in vigore del nuovo GDPR-Privacy, le 591 agenzie su 610 e i 1230 agenti di Generali Italia del GA-GI (su un totale di 1268, pari al 97%) che hanno aderito all’accordo, sono contitolari dei dati che gestiscono assieme alla compagnia. Che cosa vuol dire questo nel dettaglio? Lo abbiamo spiegato molte volte ma vorrei spiegarlo meglio con una metafora. Se fino ad oggi, dal 2003, siamo stati dei semplici incaricati e successivamente dei responsabili dei dati (inquilini di questo “palazzo”) da oggi ne saremo “comproprietari”. Un bel salto di qualità e soprattutto di concretezza. Ma per di più, visto che si tratta di una contitolarità in forma disgiunta, di fatto diventeremo “titolari autonomi” (come avviene, per esempio, per l’apertura di un c/c bancario cointestato con firma disgiunta, i cui costi di gestione, però, rimangono a carico di un solo cointestarlo). Ricordo, infatti, che il contitolare dei dati, a differenza del titolare, è sollevato da diverse responsabilità e da costi e oneri amministrativi, evitando così di far pagare agli agenti aderenti lauti compensi a studi legali o società di consulenza per la gestione dei dati, che ne hanno fatto un proprio proficuo “business” e oggi ancor di più, senza però poterli esimere del tutto dalle eventuali responsabilità e sanzioni. Come ha ricordato recentemente su un’intervista il nostro consulente legale “i continui contenziosi sull’utilizzo dei dati han fatto più danni che benefici. Hanno inchiodato il mercato, penalizzato i consumatori, ingolfato i tribunali. Era ora di trovare una quadratura”.

Ancora, il nostro Accordo, prevede: la portabilità dei dati dei clienti durante o post mandato (saremo legittimati a portare via tutti i dati dei clienti che ci verranno forniti su un supporto magnetico dalla stessa Generali Italia); un’indennità aggiuntiva di € 5 per ogni cliente (non prevista dall’ANA 2003), e soprattutto la difesa contro il rischio di disintermediazione.

 

L’accordo in realtà è frutto di un lungo percorso iniziato a dicembre 2016 quando abbiamo iniziato a riflettere sulla mole di dati che eravamo costretti a cedere alla compagnia per poter emettere le polizze “gratuitamente” e senza alcuna contropartita. Per non parlare della assidua campagna pubblicitaria lanciata dalla compagnia con “PIU’ Generali”, dove molti colleghi, in buona fede, continuano a sollecitare i propri clienti a inserire più dati possibili per essere poi premiati alla gara “Più Punti, Più Premi”. A tutto ciò si aggiunge l’implementazione e accelerazioni di “Home Insurance e della Semplificazione”.  Da allora abbiamo iniziato a pensare quale ruolo potessimo giocare e come poter negoziare un accordo dati con la Compagnia, vista anche la crescente importanza che il dato sta assumendo a livello generale. 

Il senso profondo di quest’accordo è molto semplice. Il mondo assicurativo sta investendo tanto denaro in quella che viene definita “l’elaborazione e l’evoluzione del dato” ossia l’enorme potenzialità offerta dalla mole d’informazioni circolanti sul web. Investimenti che la grande maggioranza dei singoli agenti, o delle singole agenzie non sarebbero in grado di sostenere con le proprie finanze e competenze. Per questo la contitolarità è un passo avanti nel futuro. Grazie a questo accordo noi avremo a disposizione tutti i risultati degli “advanced analystics”, per i quali la compagnia ha deciso di fare un importante investimento e come tali fanno parte del “know how” di Generali Italia. E non solo. La compagnia ci ha anche garantito l’obbligo che ogni prospect (cliente potenziale) che deriva da internet sia poi assegnato a un’agenzia firmataria dell’accordo, con “provvigioni piene”. Mi sembra che si possa affermare senza essere presuntuosi che abbiamo posto un grosso paletto contro il “rischio di disintermediazione”.

Quindi grazie per la fiducia, ancora una volta, il nostro Gruppo Agenti ha anticipato il “futuro” e con orgoglio, sono altresì convinto, senza presunzione, che il nostro Accordo, ha salvaguardato la “centralità dell’agente, anche nell’era digitale”. 

Buona lettura!

Il presidente

Vincenzo Cirasola