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ACCORDO DATI: IL 97% DEGLI AGENTI ISCRITTI AL GA-GI ADERISCE

4 Giugno 2018

Sono 591 (su 610) le agenzie iscritte al Gruppo agenti Generali Italia (Ga-Gi) che hanno aderito all’accordo dati frutto dell’intesa fra la rappresentanza agenziale e la mandante Generali Italia. In tutto 1.231 agenti (su un totale di 1.268, pari al 97%).

Sono i numeri resi noti dal gruppo agenti presieduto da Vincenzo Cirasola, in merito a un accordo molto discusso. Adesso, le agenzie sono contitolari dei dati che gestiscono insieme con la compagnia.

Il dibattito, nei giorni scorsi si era acceso anche in considerazione di una lettera resa pubblica da Roberto Salvi, presidente del Gaat (Gruppo agenti di assicurazione Toro), attraverso la quale aveva manifestato tutta la sua contrarietà all’accordo, «limitativo delle libertà degli agenti». Anche il Sindacato nazionale agenti aveva avuto da ridire su questo accordo. Alla fine, però, quasi la totalità degli aderenti al Ga-Gi ha detto sì.

IL COMMENTO DI CIRASOLA – «I risultati di adesioni raggiunti dall’accordo dati sono una conferma, qualora ci fosse qualche dubbio, non solo della nostra vigorosa coesione, ma della lungimiranza e del pragmatismo dei colleghi associati al nostro gruppo agenti». Queste le parole di Cirasola, che ha aggiunto: «Senza nulla togliere alle capacità e alla stima nei confronti dei colleghi degli altri Gaa di Generali Italia, per i quali portiamo massimo rispetto per le loro libere valutazioni e decisioni se aderire o meno all’Accordo, dai quali ci attendiamo altrettanto riguardo, possiamo affermare che, anche in questa occasione, per quanto ci riguarda, abbiamo dimostrato di sapere e volere anticipare il futuro e soprattutto di voler giocare in esso un ruolo da protagonisti».

 

Cirasola, poi, ha ammesso: «Francamente non ci attendavamo un numero così clamoroso di adesioni, visto anche il poco tempo concesso agli associati (meno di tre settimane) e senza alcun incontro sul territorio con i colleghi, ma unicamente inviando una nostra comunicazione, seguita da un solo sollecito e per ultimo, da una precisazione, inviata a seguito della divulgazione sui social e tramite email da parte dello Sna di una lettera aperta a firma del presidente del Gaat, alquanto faziosa e offensiva contro il nostro accordo e il sottoscritto».

Cirasola ha parlato di «accuse strumentali, tra l’altro fatte su una prima bozza dell’accordo, successivamente modificato». E ancora: «Portiamo a casa un risultato degno di nota, che rimarrà nella storia del Ga-Gi. Sono convinto che i soci di quelle 19 agenzie che non hanno inviato la Pec all’Ufficio Mandati potrebbero ancora ripensarci, dopo un’attenta e dettagliata lettura e riflessione. Per loro capiremo eventualmente al nostro prossimo consiglio direttivo, se potremo fare qualcosa».

FONTE TUTTO INTERMEDIARI