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AGENTI, ESTOTE PARATI!

24 Luglio 2016

Care Colleghe e Cari Colleghi,

Sono felice di scrivere il mio primo editoriale della prossima newsletter. Considero l’editoriale un momento di riflessione e di vicinanza “virtuale” tra noi, e come tale va correttamente utilizzato per condividere di volta in volta temi di stretta attualità che impattano sulla nostra professione.

In linea di continuità con il precedente, riguardante ” l’intelligentissimo Spot” di “Un Agente contro gli Agenti” andato in onda sulle TV Nazionali, vorrei soffermarmi su una dichiarazione che mi ha particolarmente colpito rilasciata dal responsabile divisione insurance di IntesaSanpaolo Nicola Maria Fioravanti il quale, al Giornale delle Assicurazioni, ha dichiarato :

“Rispetto ai clienti di Intesa, pari a circa 11 milioni, noi abbiamo ampi spazi per crescere. Rispetto alle Compagnie tradizionali noi non abbiamo “TERZE PARTI”, e questo ci consente una maggiore focalizzazione sui clienti. È diverso il modello. La bancassurance avrà ampi spazi di crescita come già ampiamente dimostrato dal successo del Vita. Sono ottimista”.

Le ” Terze Parti” cui fa riferimento il Manager nell’intervista, giusto per ricordarlo, sono professionisti che contribuiscono alla realizzazione dei progetti delle compagnie, collaborano , senza per questo essere remunerati, alla stesura dei prodotti e al loro miglioramento attraverso le Commissioni Agenti, e costituiscono la spina dorsale della distribuzione assicurativa in Italia.

Gli unici competitors in grado di relazionarsi con la clientela a tutto tondo , dalla RC Auto, alla copertura dei rischi famiglia, dal risk management delle imprese, dal welfare aziendale, laddove gli altri intermediari sono un costante esempio di settorizzazione di competenze e conoscenze.

Siamo noi che ci relazioniamo su un piano di contrapposizione dialettica, talvolta anche aspra, con le compagnie per quanto riguarda le modalità di esercizio economico e contrattuale della professione, ma non costituiamo di certo un ostacolo alla diffusione del prodotto assicurativo , semmai ne siamo il grande organo propulsore.

Proprio in quanto professionisti, e professionali, dobbiamo però essere consapevoli, e prima di noi la compagnia, che una rete commerciale composta da 20.000 gestori, promotori finanziari e gestori del private banking, con 30 miliardi di raccolta diretta al 31/12/2015, è seriamente intenzionata a crescere nei danni, anche sottraendo quote al mercato assicurativo a tutto tondo , non solo fra le persone fisiche ma anche tra le PMI.

E neanche a dirlo, a diffondere la previdenza complementare per i dipendenti, stringendo accordi con le migliori aziende.

Fatta salva la competizione che appartiene a ogni libero e sano mercato, riteniamo che per difendere e attaccare, abbiamo bisogno di una compagnia che funzioni in tutte le sue componenti, che assista le reti quotidianamente e sappia risultare credibile nel far coesistere gli importanti progetti in corso, primo fra tutti la semplificazione, e quelli futuri, con la risoluzione di tutti i problemi quotidiani che incidono sull’attività dei singoli agenti, impedendogli di vincere la sfida lanciata su più fronti.

Buona Lettura e Buone vacanze.

Federico Serrao
Vice presidente