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Aumentano gli italiani con la polizza in portafoglio Ma il Paese resta in ritardo

14 Gennaio 2019

I premi raccolti in Italia dalle compagnie di assicurazione nei rami Danni diversi dal settore auto sono stati nel 2017 pari a 16,3 miliardi di euro, in aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente. I rami non motor hanno rappresentato poco più della metà della raccolta complessiva Danni (32,3 miliardi di euro) la cui incidenza complessiva rispetto al Pil si attesta in prossimità del 2 per cento. Tra i rami che hanno registrato un incremento superiore alla media, spiega il report L’Assicurazione italiana redatto dall’Ania, si sono messi in evidenza l’assistenza (+5,9%) e il malattia (+9,5%) a cui ha contribuito l’impulso dato dalla commercializzazione di prodotti innovativi legati anche alle nuove tecnologie e distribuiti attraverso il canale bancario). In particolare, i premi contabilizzati (polizze individuali e collettive) afferenti al ramo malattia sono stati pari a 2,7 miliardi, di cui 565 milioni di nuova produzione (il 21% del totale), in crescita del 9,4% rispetto all’anno precedente.

La garanzia rimborso spese mediche rappresenta oltre i tre quarti (77%) della raccolta premi, per un importo pari a 2,1 miliardi, in aumento del 10,4% rispetto al 2016. Positivo anche l’andamento del volume premi relativo alla garanzia invalidità permanente (300 milioni, +10,4%). Non si può, inoltre, non rilevare come nel 2017 la raccolta premi delle polizze infortuni sia aumentata del 2,7% a 3,5 miliardi.

Un’indagine campionaria della Banca d’Italia ha, inoltre, rilevato che nel 2016 la percentuale delle famiglie in possesso di almeno una polizza sanitaria era pari al 6,9%, in forte aumento rispetto a quanto registrato sia nel 2014 (3,3%) sia nel 2012 (4,0%); in termini assoluti le famiglie assicurate erano circa 1,7 milioni (0,8 e 1,0 nel 2014 e nel 2012 rispettivamente). Il bisogno di protezione sul versante salute è in aumento, vista la contrazione delle risorse per il Servizio sanitario nazionale. Il 16% delle famiglie nel suo complesso possiede una polizza diversa dall’Rc auto. Tra queste l’84,7%, aggiunge Bankitalia, possedeva una copertura danni sugli immobili, una circostanza legata al fatto che la maggioranza degli italiani è proprietaria della casa nella quale risiede. L’Istat ha stimato che il numero di unità abitative assicurate contro i rischi catastrofali (terremoto e alluvione) al 31 marzo 2018 sia stato di circa 766mila, il 2,5% dei 31,2 milioni di abitazioni censite dall’istituto di statistica. Vi è, pertanto, un ampio margine per diffondere la cultura assicurativa nel Paese al di là dell’Rc auto obbligatoria.

FONTE IL GIORNALE