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Brexit, ecco le regole per le assicurazioni e gli intermediari

15 Novembre 2020

Brexit si avvicina, visto che il 31 dicembre 2020 si completa l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e Ivass proprio a seguito di tale appuntamento ha emesso un comunicato stampa per indicare alle imprese di assicurazione e intermediari italiani, come comportarsi dopo Brexit. Dal 1° gennaio 2021, infatti, le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi britannici (Regno Unito e Gibilterra) non potranno più operare in Italia salvo che non siano autorizzati dall’IVASS come operatori di uno Stato non aderente all’Unione europea.

In particolare, spiega Ivass, nella nota, dal 1° gennaio 2021:

  • le imprese di assicurazione britanniche non potranno più stipulare nuovi contratti né rinnovare quelli esistenti; esse sono comunque tenute ad assicurare, anche dopo la suddetta data del 1° gennaio, la corretta esecuzione dei contratti assicurativi in essere, garantendo l’adempimento degli obblighi contrattuali, ivi inclusa la gestione dei sinistri, dei pagamenti, dei riscatti e dei recessi;
  • gli intermediari assicurativi britannici cesseranno ogni attività di distribuzione assicurativa.

L’IVASS ha inoltre già chiesto alle imprese di assicurazione e agli intermediari britannici di dare attuazione, entro il 31 dicembre 2020, alle misure necessarie a mitigare gli impatti della Brexit sulle posizioni contrattuali a essi riferibili e di informare tempestivamente e adeguatamente gli assicurati italiani circa gli effetti della Brexit sui rapporti contrattuali in essere.

Con l’approssimarsi del 31 dicembre, si invitano i clienti italiani di operatori assicurativi britannici a verificare di avere ricevuto informazioni adeguate e complete e, se del caso, a prendere contatti con la compagnia di assicurazione e/o il proprio intermediario (distributore). La stessa Anapa Rete ImpresAgenzia ha redatto di concerto con IVASS una circolare inviata a i propri associati nella quale spiega tutti i dettagli di comportamento da attuare per chi in questo periodo transitorio avesse ancora dei contratti in essere nel Regno Unito e per chi volesse, anche dopo la scadenza del 31/12 continuare ad operare nel Regno Unito.

FONTE INTERMEDIA CHANNEL