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CONSULENZA FEE-BASED, UN NUOVO PIANETA PER GLI AGENTI ?

18 Febbraio 2019
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CONSULENZA FEE-BASED, UN NUOVO PIANETA PER GLI AGENTI ?

 Il pensiero della settimana di Luca Capato

 

Cari colleghi,

dicembre 2018 potrebbe essere ricordato come l’inizio di una nuova era per il mondo della consulenza finanziaria e assicurativa in Italia. Con l’avvio dell’«Albo unico dei consulenti finanziari» per gestire i loro risparmi, le famiglie italiane avranno a disposizione, oltre ai consulenti di banche e reti assicurative, anche indipendenti consulenti autonomi, certificati e privi di potenziali conflitti di interesse: come qualsiasi altro professionista (dall’avvocato all’architetto) sono infatti pagati solo dal cliente con una parcella e non possono accettare alcun compenso, provvigione o altro beneficio da altri soggetti, quali per esempio società di gestione o altri.

Riuscirà a prendere piede anche nel settore assicurativo la consulenza a pagamento? Il tema è tornato d’attualità a seguito del recepimento della direttiva IDD, che potenzia il ruolo consulenziale in tutta la fase della trattativa, prevedendo la possibilità di fornire consulenza personalizzata e a pagamento. C’è ancora molta nebbia, ma una cosa è certa: difficilmente si potranno imporre nuovi costi e/o balzelli a tutti i consumatori, nonché ai nostri attuali clienti.

Chissà mai se un domani ci troveremo di fronte ad una nuova categoria di operatori del settore del risparmio che si vanterà di poter alzare la bandiera dell’assenza dei conflitti di interesse, cioè di non essere “ costretti a vendere” i prodotti della propria o di altre case. Nuovi professionisti che dovranno soprattutto essere capaci di stare sul mercato, offrendo consulenza di qualità, per patrimoni importanti a costi sempre più competitivi.

Il servizio per essere offerto su base indipendente dovrà essere dichiarato espressamente sul contratto firmato dal cliente. Di fatto però nessuna rete distributiva così come riportato nell’articolo di Plus24, nell’edizione dell’8 dicembre 2018, ha dichiarato di applicarlo, inoltre l’Albo è partito ma il Mef deve ancora definire l’esperienza professionale richiesta e come maturarla.

Per quanto riguarda noi Agenti particolare attenzione va posta poi al rispetto degli obblighi previsti dalle lettere di incarico agenziale che prevedono esplicitamente che l’intermediario svolga la propria attività in un più ampio contesto di consulenza globale nell’ambito dell’intermediazione. Tale attività è ritenuta essenziale nell’ambito dell’esercizio di distribuzione oggetto dell’incarico conferito dalle compagnie, dovrà essere svolta dall’agente per conto della/e mandante/i e come tale remunerata nell’ambito dell’incarico, con le relative provvigioni.

Il mio parere personale è che nell’attuale ruolo di intermediari assicurativi abbiamo ancora immense praterie da cavalcare, vedi ad esempio la Protection e, viceversa, non mi preoccuperei di raggiungere il primato per aver scoperto nuovi pianeti inesplorati. Al momento basta spingere lo sguardo più in là.

Buona lettura

Luca Capato
Vice Presidente vicario