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Conti tecnici, le assicurazioni italiane nel primo semestre 2016

27 Novembre 2016

Sulla base di stime provvisorie effettuate dall’ANIA – e riportate nell’ultima uscita di ANIA Trends – sui risultati dei conti tecnici semestrali delle imprese assicuratrici per il primo semestre 2016, si evidenzia come, pur rimanendo su margini positivi, vi sia stato nel complesso un peggioramento del risultato netto di esercizio rispetto al primo semestre del 2015.

In particolare, segnala l’Ufficio Studi dell’associazione delle imprese assicurative, il conto tecnico del settore Vita è stato pari a 2 miliardi di Euro (in aumento di circa il 17% rispetto agli 1,7 miliardi del primo semestre 2015), mentre quello del settore Danni è stato pari a 1,7 miliardi (in diminuzione del 15% rispetto agli 1,9 miliardi dello stesso periodo del 2015). È risultato inoltre negativo (e in diminuzione) il saldo della gestione non tecnica (da 0,4 miliardi a -0,2 miliardi) che ha così contribuito al peggioramento del risultato netto (dopo le tasse) pari a 3,5 miliardi a fine giugno 2016 (era pari a 4 miliardi a giugno 2015).

Secondo l’Ufficio Studi ANIA, il peggioramento della gestione non tecnica, rispetto ai primi sei mesi del 2015, è stato determinato da diversi fattori: un decremento dei proventi da investimento e altri proventi (non tecnici) vita e danni (-250 milioni) e un peggioramento del saldo della gestione straordinaria (-500 milioni), i cui effetti negativi sono stati in parte controbilanciati da una minore tassazione sugli utili (in calo di -150 milioni).

Nei primi sei mesi del 2016, nel settore Danni si è riscontrato un risultato tecnico positivo pari a 1,7 miliardi (in calo del 10,5% rispetto a 1,9 miliardi a fine giugno 2015), nonostante un lieve miglioramento del rapporto sinistri a premi (da 63,9% a 63,2%); a fronte di un calo dei premi di competenza del 3,1%, si è infatti registrata una diminuzione degli oneri per sinistri di circa il 4%. La diminuzione del risultato tecnico rispetto al primo semestre 2015 (200 milioni in meno), evidenzia l’Ufficio Studi ANIA, è dovuta principalmente al calo degli utili da investimento e degli altri proventi (circa 300 milioni in meno).

Il rapporto sinistri a premi (loss ratio) relativo alla sola generazione corrente (escludendo pertanto la sufficienza/insufficienza delle riserve relative a sinistri degli esercizi precedenti), è risultato in peggioramento (da 53,1% nel giugno 2015 a 53,9% nel giugno 2016). ANIA evidenzia come tale indicatore non consideri gli importi a riserva per i sinistri accaduti e non ancora denunciati (c.d. sinistri IBNR) e, relativamente al ramo Rc Auto, la contribuzione al fondo di garanzia vittime della strada. Queste due voci incidono mediamente per circa il 15% dei premi a fine anno e, per queste ragioni, sottolinea l’Ufficio Studi delle imprese assicurative, i valori dei rapporti sinistri a premi del semestre debbono essere utilizzati solo al fine di individuare eventuali tendenze che si potrebbero poi realizzare alla chiusura del bilancio di fine anno.

Il ramo che mostra il peggioramento più marcato del loss ratio è il ramo Rc Auto per il quale, oltre a una diminuzione dei premi di competenza del 5,9% nel primo semestre del 2016 (i premi contabilizzati sono diminuiti invece del 6,3%), si registra anche un aumento del costo totale dei sinistri di generazione corrente (+4%); il loss ratio del primo semestre è conseguentemente peggiorato di oltre sei punti percentuali, passando dal 60,1% nel 2015 al 66,5% nel 2016. Anche il ramo malattia mostra un marcato deterioramento dell’indicatore: dal 47,5% del I semestre 2015 al 53,1% del I semestre 2016, mentre un miglioramento si ha per il ramo incendi (dal 68,1% al 44,5%).

FONTE INTERMEDIA CHANNEL