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CREATIVITA’ DI GENERE – Il pensiero della settimana di Giulia Rizzo

26 Marzo 2018
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CREATIVITA’ DI GENERE

Il pensiero della settimana di Giulia Rizzo sulla diversity e inclusion

 

Care colleghe e colleghi,

prendo spunto per questa riflessione da un articolo che lessi qualche mese fa, in cui si parlava del lavoro del venditore come uno dei più difficili e complessi. Le motivazioni sono diverse e quotidianamente le abbiamo riscontrate sin dall’inizio della nostra professione, in quanto tutti noi abbiamo sperimentato sul campo quanto siano indispensabili la perfetta conoscenza della propria offerta, la capacità di analisi, quelle organizzative e di gestione del tempo, il controllo della propria sfera emotiva, e infine, soprattutto la comunicazione interpersonale.

Quest’ultima attitudine la ritengo fondamentale nell’epoca che stiamo vivendo, nella quale il “mondo social” ha preso il sopravvento nella gestione dei rapporti interpersonali. A mio avviso è invece sempre la sfera della comunicazione tra individui da considerare prioritaria, è questa infatti che ci permette di cogliere quelle che sono le esigenze vere dei nostri clienti e proporre loro le migliori soluzioni.

Caratteristiche quali l’accoglienza, l’ascolto, la capacità di comprendere e risolvere i problemi sono, secondo me, ancora gli elementi necessari ed indispensabili per acquisire e mantenere nel tempo relazioni commerciali durature. Ma queste caratteristiche, non sono forse peculiari della sfera femminile? Ed allora perché ancora nel nostro mondo sono ancora così poche le donne?

Le risposte possono essere diverse e non è questo il contesto per spiegarle, tuttavia ritengo che nella nostra attività di recruiting agenziale si debba aumentare la presenza femminile, in quanto, promuovere il valore della diversità di genere, può rappresentare una risorsa chiave per l’innovazione, la produttività e la crescita.

Non a caso diverse aziende di altri settori notoriamente maschili (informatica, tecnologia, ecc.) si stanno orientando a valorizzare maggiormente i “talenti” femminili, avendo scoperto che la costituzione di un gruppo eterogeneo anche sotto il profilo dell’identità di genere, consente di affrontare le problematiche lavorative in tutta la loro complessità, e che le diversità degli approcci possono arricchire un’organizzazione e contribuire al successo del business.

Teniamo in considerazione questi aspetti quando dovremo svolgere dei colloqui e soprattutto nella fase conclusiva del processo selettivo.

 

Buona lettura

Giulia Rizzo

Componente di Giunta