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DALL’ARGOMENTARIO ALL’IPAD

26 Novembre 2017
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Cari colleghi,

l’altro giorno aprendo un mobile in agenzia mi sono imbattuta in due volumi polverosi: uno era l’argomentario, e l’altro la tariffa bianca.

Tutti i colleghi che hanno iniziato questa attività negli anni ‘80-‘90 sanno di cosa sto parlando. In un baleno nella mia mente si sono accavallati immagini e ricordi di tanti anni di lavoro soprattutto dei primi, quando negli ispettorati di produzione e nelle agenzie non c’erano ancora i computer. Ricordo ancora il peso della valigetta di lavoro contenente l’argomentario pieno di condizioni generali, note informative, articoli di giornali, e soprattutto dei tassi e coefficienti, utili a sviluppare i preventivi; molti giovani colleghi non crederanno al fatto che tutti i preventivi, sia vita sia danni, venivano elaborati a mano con l’ausilio di una calcolatrice tascabile!

Con l’arrivo dei computer i cambiamenti nella nostra attività lavorativa sono stati tantissimi, sia in termini di qualità che di efficienza. Eppure la vera rivoluzione è ancora da venire, anche se ormai prossima: la compagnia, infatti, nell’ultimo anno ha deciso di puntare sulla vendita digitale. Non è certamente facile, e parlo in prima persona, adeguarsi a queste novità, separarsi cioè dagli strumenti di cui si ha dimestichezza e padronanza, acquisita col tempo, per lanciarsi nell’utilizzo di mezzi dalle potenzialità per noi stessi ancora indefinite, seppure avvertite come potenzialmente utilissime ed incisive. Si tratta cioè di affrontare il dilemma di ogni generazione, lasciare il noto per l’ignoto, sapendo che il noto risulta ormai non più adeguato a dare quelle risposte che i tempi nuovi richiedono. Infatti è lo stesso consumatore che vuole operare con il mondo assicurativo, nello stesso modo con cui opera in altri settori. Da una recente ricerca condotta dell’università Bocconi di Milano, emerge che “il cliente chiede nuove opportunità di relazione, innovazione di prodotto, assistenza in remoto, accessibilità a nuovi servizi, nuovi media di comunicazione, velocità nella relazione e supporto informativo”. Pertanto oggi il consumatore che decide di interagire con l’agenzia, lo vuole fare oltre che fisicamente o telefonicamente, anche in modo virtuale.

Affrontiamo quindi questo cambiamento epocale, superando la naturale “pigrizia” ed attaccamento all’abitudine, cercando di trarre il massimo vantaggio dalla digitalizzazione del business. Solo in questo modo potremo gestire e non subire il cambiamento, beneficiando ad esempio dell’analisi dei big data, che permetterà di profilare i potenziali clienti, i quali verranno distribuiti solo alle agenzie che avranno sottoscritto il nuovo ACCORDO DATI del GAGI, che non esito a definire di portata storica.

Con un po’ nostalgia ho riposto i polverosi volumi al loro posto, e sono uscita dall’agenzia con il nuovo i-pad, se non altro molto più leggero, e con la speranza di imparare presto ad usarlo al massimo delle sue (e spero delle mie) potenzialità.

Buona lettura

 

Giulia Rizzo

Componente di Giunta