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Ddl concorrenza, ritocchi su Rc auto e farmaci

7 Marzo 2016

Pronti i primi emendamenti al ddl concorrenza. Tra le proposte, abbassare la soglia di intervento dell’Antitrust al fine di prevenire la formazione di oligopoli e una revisione dei costi Rc auto per il Sud Italia. Auspicata anche l’apertura del mercato ai farmaci generici su modello europeo. Sono queste alcune delle anticipazioni rese note ieri dai relatori Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap) in vista della presentazione (che avverrà entro martedì) del pacchetto di emendamenti al ddl concorrenza. Da quanto si apprende da fonti parlamentari, i due senatori vorrebbero risolvere in via definitiva alcuni nodi rimasti irrisolti nella precedente lettura della Camera. Infatti, un primo emendamento avrebbe come obiettivo quello di abbassare la soglia oltre la quale l’Antitrust può intervenire nel caso di rischio di concentrazioni in maniera da prevenire meglio la formazioni di oligopoli. In arrivo anche delle proposte che mirerebbero ad abbassare i costi sull’Rc auto, soprattutto nelle aree meridionali, e nuove indicazioni sulla costituzione di srl in forma semplificata che, nelle intenzioni dei relatori e del governo, si potrà fare attraverso un semplice atto digitale evitando l’assistenza del notaio. Si dovrebbe poi agire sul patent linkage cioè l’impossibilità di classificare in fascia A un farmaco generico prima della scadenza del brevetto del farmaco di marca corrispondente. L’intervento, auspicato anche dall’Autorità Garante della Concorrenza, aprirebbe il mercato ai farmaci generici su modello europeo. Bocciata l’idea di trovare una sintesi sulla liberalizzazione dei farmaci di classe C la cui vendita rimarrà in capo alle farmacie. Pronto anche un emendamento sulla piattaforma logistica nazionale per la messa in rete delle banche dati di porti, autotrasporto e ferrovie e, addirittura, disposizioni per una regolamentazione dell’attività lobbistica. Inoltre, come dichiarato ieri dal senatore Tomaselli al margine dei lavori in commissione industria, si interverrà anche sulla confrontabilità delle offerte nel settore energetico; verrà proposto un articolo aggiuntivo in materia di regolazione del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. Ancora nessuna novità sul fronte delle libere professioni, ma, secondo indiscrezioni provenienti dal Mise, la volontà dominante sembrerebbe essere quella di favorire le società di capitali.

FONTE ITALIA OGGI