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“DIGITAL, COSTI E REMUNERAZIONE. I TRE LATI DI UNO STESSO TRIANGOLO” – Il pensiero della settimana di Federico Serrao

26 Ottobre 2020
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“DIGITAL, COSTI E REMUNERAZIONE. I TRE LATI DI UNO STESSO TRIANGOLO”

Il pensiero della settimana di Federico Serrao

 

Cari colleghi,

giovedì 22 ottobre ho seguito un evento digitale promosso da CGPA Europe, che aveva ad oggetto la digital transformation, che come oramai arcinoto sta modificando in maniera importante la nostra attività di vendita ed i rischi ad essa connessi.

Uno dei focus dell’evento, cui ha partecipato anche il nostro presidente, ha riguardato proprio l’evoluzione del profilo di responsabilità di noi intermediari. L’argomento è stato analizzato da un legale indubbiamente esperto della materia, che ha osservato come la relazione digitale farà bene agli intermediari.

Cito testualmente “..la raccolta documentale attestante le varie fasi del rapporto potrà essere decisiva in merito ad eventuali contestazioni dell’assicurato finanche in sede di giudizio, poiché la tracciabilità dei colloqui consentirà allo stesso di costruire e conservare l’intero iter in grado di dimostrare di aver assolto con diligenza ai propri doveri”.

Adeguatezza, target market, registrazioni telefoniche, sono alcuni degli elementi oggetto del rinforzo proveniente dalla IDD II (sic). Si parla dunque di tracciabilità dei processi, ma dentro ai processi cosa c’è?

Terminato l’evento mi sono interrogato riguardo la nostra offerta assicurativa e alle trasformazioni in corso nella nostra Linea Prodotti Non auto. I lavori sono già a buon punto nel retail e stanno procedendo anche per le micro e medie imprese, con il nuovo prodotto dedicato al mondo Commercio il cui lancio è previsto per gennaio 2021.

Ho riflettuto anche su come la trasformazione in digitale abbia modificato e continuerà a modificare anche i contenuti tecnici delle polizze, arricchiti (o invasi a seconda dei punti di vista) da sempre più incalzanti garanzie di servizio e di assistenza, che corrono il rischio di distogliere l’attenzione e il dovuto peso dal contenuto tecnico delle garanzie “assicurative” nelle intenzioni e nei comportamenti del fabbricante prodotto. Un conto è la funzione “positiva” di garanzie accessorie che arricchiscono le coperture assicurative, un altro è pensare che queste possano sostituirsi al corpus vero e proprio delle polizze e spostare quindi il giudizio dei player assicurativi in funzione della presenza di quest’ultime e dei loro contenuti. Ne condividiamo quindi la loro esistenza anche in nome della maggiore marginalità che essi comportano, a condizione però che il loro costo non sposti oltremodo il prezzo finale del consumatore.

Gli Agenti insomma ce la stanno mettendo tutta a modificare i propri atteggiamenti e i comportamenti per assimilare il doppio effetto digitale e la nuova gamma prodotti.

Anche la Compagnia deve continuare a fare adeguatamente la sua parte, cercando di migliorare alcuni aspetti come la comparazione fra vecchi e nuovi prodotti, fornire le schede di trasformazione sul modello del ramo vita, attuare una formazione “concentrata” a supporto della rete sull’analisi delle diversità tra i prodotti uscenti e i prodotti entranti.

Last but not least (ultimo ma non meno importante) prevedere una migliore remunerazione sul venduto di Jeniot.
L’esempio è già tracciato e viene dall’Auto dove con non poca fatica riuscimmo a riportare al concetto di provvigione il corrispettivo per noi intermediari inerente la triangolazione black box-canone e premio delle garanzie assistenza.

Si conservi dunque una proporzione tra il costo del venduto e la remunerazione per noi agenti, anche in queste nuove triangolazioni.

Buona Lettura!

Federico Serrao

Componente di Giunta