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DISTRIBUZIONE DEI PREMI VITA IN EUROPA: LA QUOTA DEGLI INTERMEDIARI TRADIZIONALI RESTA LIMITATA. E L’ITALIA…

4 Settembre 2016

La quota di mercato degli intermediari assicurativi tradizionali nella distribuzione dei prodotti di assicurazione vita in Europa, anche se è difficile da determinare, rimane limitata. La terza edizione dell’osservatorio europeo degli intermediari assicurativi di Cgpa Europe (compagnia specializzata nella Rc professionale degli intermediari) ha, come da tradizione, provato a fare luce sui numeri.

Lo studio sottolinea la difficoltà nella determinazione precisa dei dati soprattutto per via del peso del mercato britannico e della definizione di canale bancario propria del Regno Unito. Qui «la bancassicurazione nel senso continentale del termine non si è mai diffusa e spesso i bancassicuratori sono considerati degli intermediari», rileva l’osservatorio. «A partire da questa ipotesi che, in alcuni mercati, e in particolare il Regno Unito, assimila gli sportelli bancari agli intermediari, complessivamente questi ultimi continuano a essere i leader della distribuzione degli affari nel ramo vita nell’ambito dei 18 mercati presi in considerazione, con una quota di mercato stimata al 50% circa nel 2014. Tuttavia, se nelle statistiche britanniche si isolano gli affari realizzati attraverso sportelli bancari, la quota degli intermediari (agenti e broker) scende al 44%, in parità con i bancassicuratori».

Se si esclude il mercato britannico dal panel osservato, gli intermediari tradizionali rappresentano solo un terzo dei premi raccolti complessivamente negli altri 17 mercati, con la bancassicurazione che diventa quindi la rete di distribuzione principale dei prodotti di assicurazione vita nell’europa continentale, con una quota stimata a più del 51% nel 2014.

In Italia la bancassicurazione rappresenta quasi il 79% dei premi raccolti nel 2014 e la quota di mercato di agenti e broker nel vita è di appena il 13,4%. Un fenomeno, questo, comunque comune nei mercati dell’Europa del Sud.

Secondo i numeri dell’osservatorio di Cgpa Europe, gli intermediari hanno perso terreno nel mercato portoghese dove i bancassicuratori controllano quasi i quattro quinti dei premi raccolti nel 2014, in Francia, dove la quota di mercato dei bancassicuratori è passata dal 39% nel 1990 al 64% nel 2014, mentre quella degli intermediari è scesa dal 29% al 17% (un calo che ha soprattutto colpito gli agenti generali).

Singolare ciò che invece sta accadendo in Belgio, un esempio di mercato in cui gli intermediari sono capaci di resistere al rullo compressore dei bancassicuratori. Fino alla metà degli anni Novanta, infatti, gli intermediari (e soprattutto i broker) erano la principale rete di distribuzione dei prodotti del ramo vita, con una quota di mercato del 58%. Da allora questa quota non ha smesso di diminuire fino a crollare al 34% nel 2012. Ma questo abbassamento è stato contenuto nel 2013 e nel 2014, con i broker che sono tornati a essere la rete di distribuzione principale con una quota del 42% contro il 36% per i bancassicuratori.

FONTE TUTTO INTERMEDIARI