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Facile.it: I sinistri 2014 comporteranno aumenti Rc Auto per oltre un milione e mezzo di italiani

2 Gennaio 2015

Toscana, Lazio e Liguria le regioni col maggior numero di denunce. Liberi professionisti e medici i più distratti al volante; vigili urbani e militari i più attenti

 

Mentre non è ancora chiaro come e in che misura il ddl di Riforma del codice delle assicurazioni stradali modificherà i premi degli automobilisti italiani, è certo che per diversi di loro l’anno nuovo sarà contrassegnato dai rincari; secondo le rilevazioni del portale di comparazioneFacile.it, saranno oltre un milione e mezzo gli italiani che, per aver provocato un incidente nel corso dell’ultimo anno, saranno costretti a pagare un premio assicurativo più elevato.

Facile.it, che ha analizzato oltre 500.000 preventivi effettuati sul sito negli ultimi 30 giorni, ha rilevato come dopo il calo registrato nel 2014 sia tornata a crescere, sia pur leggermente, la percentuale di automobilisti penalizzati per aver causato un sinistro: oggi rappresentano il 4,09% degli utenti alle prese con il rinnovo della loro assicurazione, mentre un anno fa erano il 3,67%. Si stima quindi che a pagare un premio maggiore saranno 300mila italiani in più del gennaio 2014.

Per quanto riguarda le differenze che emergono dal punto di vista socio-demografico, si conferma la tendenza che vede le donne più penalizzate rispetto agli uomini; mentre tra questi ultimi la percentuale di chi denuncia sinistri con colpa si ferma al 3,73%, cambieranno classe di merito ben il 4,76% del totale delle donne. A livello di età, i meno colpiti dal cambio classe saranno i più giovani (peggiorerà la propria condizione il 3,29% di chi ha meno di 30 anni), mentre la performance peggiore si registra tra gli ultra-65enni: cambierà classe di merito il 5,4% degli automobilisti.

Considerando invece la categoria professionale dichiarata in fase di preventivo, anche quest’anno sono i liberi professionisti a chiedere più spesso l’intervento della compagnia assicuratrice e ad esserne penalizzati con un cambio di classe: tra di loro la percentuale arriva al 5,38%. Seguono i medici e gli infermieri, anch’essi con una percentuale superiore al 5% (precisamente il 5,26%); i più prudenti sono invece i vigili urbani e gli appartenenti alle forze armate: tutori dell’ordine e delle strade, sono quelli che cambieranno meno di tutti la propria classe di merito.

Se si prendono infine in esame le differenze tra le regioni italiane, dopo il secondo posto registrato lo scorso anno la Toscana torna a riprendersi lo scettro di regione più“indisciplinata”. Qui, infatti, la percentuale di automobilisti che hanno dichiarato di aver causato un incidente nel 2014 è tornata a superare il 5% (è al 5,4%), seguita dalla regione Lazio – che l’anno scorso era terza (e adesso registra il 5,35% di cambi classe) – e dalla Liguria, terza con il 5,08% di cambi. Fanalino di coda la Calabria (solo il 2,4% degli automobilisti ha dichiarato di aver avuto un incidente con colpa) e la Puglia (2,59%).

FONTE INTERMEDIA CHANNEL