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Fintech Lighthouse CeTIF, il 20% delle realtà selezionate ha concluso almeno un accordo di collaborazione

29 Gennaio 2018

Il Fintech Lighthouse Program di CeTIF (Centro di ricerca dell’Università Cattolica), favorendo l’incontro tra istituzioni finanziarie e realtà fintech, ha l’obiettivo “di diffondere tra le banche e le compagnie di assicurazione del network la portata dirompente di questo ecosistema”.

Le Fintech, spiegano dal Centro di ricerca, “sapendo interpretare le nuove e crescenti esigenze del mercato attraverso l’offerta di soluzioni che permettono una migliore accessibilità ai più svariati servizi finanziari, stanno infatti rappresentando una spinta fondamentale per l’evoluzione e l’innovazione del settore, soprattutto nell’ambito dei pagamenti e in quello del wealth management”.

L’obiettivo del progetto è stato non solo mostrare modelli di business innovativi ma anche stimolare conseguenti sinergie: “Un rapporto Fintech / istituzioni di tipo collaborativo è sicuramente quello che premia maggiormente tutti i soggetti coinvolti, compresi i consumatori stessi – ha sottolineato Clelia Maria Tosi, Senior Research Manager di CeTIF –. Tanto per le istituzioni quanto per le Fintech, reciproche partnership o collaborazioni attivano strategie convenienti nel lungo periodo e procurano vantaggi rilevanti per entrambi i mondi”.

Il Fintech Lighthouse Program ha analizzato le Fintech di quattro diversi ambiti: Payment; Personal Finance, Trading e Credito; Marketplace & Finergic e IoT, Connected Device & Insurtech. CeTIF, in collaborazione con IBM, ha esaminato un campione di 102 realtà Fintech italiane in early stage.

Quelle con le migliori qualità e sostenibilità del proprio modello operativo e capacità innovativa sono state poi presentate alle istituzioni finanziarie e alle aziende interessate durante gli Scouting Meeting.

Dagli esiti della ricerca, presentati lo scorso 6 dicembre durante il Fintech Outlook, è stato possibile osservare come oltre il 90% delle Fintech selezionate abbia svolto, nel corso delle giornate, incontri one-to-one con le istituzioni del network CeTIF aderenti all’iniziativa, “a riprova della qualità dei loro modelli di business e del valore di una possibile collaborazione con loro”. Nel periodo successivo agli incontri in CeTIF, il 30% delle Fintech ha incontrato nuovamente una istituzione per proseguire il dialogo iniziato negli one-to-one ed il 20% ha concluso almeno un accordo di collaborazione con una di queste istituzioni, “riuscendo così ad ottenere il risultato che il Fintech Lighthouse si era prefissato: favorire partnership fra i due mondi”.

“La cosiddetta Fintegration – evidenziano ancora dal CeTIF – diventa quindi una soluzione eccellente per il sistema finanziario tradizionale, tanto per rispondere alle innovazioni e agli stimoli esterni quanto per innovare il proprio business, a patto che le istituzioni finanziarie e le aziende operanti nel settore si preparino dal punto di vista strategico, operativo e di business ad un cambiamento culturale importante”.

Il Fintech Lighthouse Program, concludono dal Centro di ricerca, “rappresenta la cornice al cui interno questo cambiamento può compiersi, grazie al supporto dedicato sia alle Fintech che alle istituzioni nell’attivare una relazione proficua e nello sviluppo di sinergie che sfruttino i fattori distintivi dell’uno e dell’altro paradigma”.

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