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Fonage, pensioni tagliate del 48%

12 Giugno 2016

Il nuovo piano di riequilibrio del fondo pensione degli agenti assicurativi (Fonage), annunciato anche nella relazione presentata dal nuovo presidente Covip, Mario Padula, giovedì 9 giugno, è stato approvato. Il documento, che si prefigge l’obiettivo di salvare Fonage (che ha un disavanzo prospettico di oltre 700 milioni di euro) è stato recapitato alle parti interessate. Non ci sarà l’addio al regime di prestazione definita, con soddisfazione da parte del Sindacato Nazionale Agenti (Sna) che aveva espresso la sua contrarietà al contributivo, ipotizzato dal precedente piano di settembre 2015, tuttavia ci saranno comunque dei tagli alle pensioni sostanziosi, che verranno estesi a invalidi e superstiti.

Riduzioni che verranno operate però, a differenza di quanto prospettato in precedenza, con proporzionalità rispetto a quanto versato dai professionisti, senza il meccanismo di solidarietà previsto nel primo piano. Novità anche per quanto riguarda la gestione integrativa (versamenti volontari) le rendite di tale componente saranno alleggerite in misura meno drastica (mediamente del 27% per i già pensionati e del 6% per chi è in fase di accumulo).

Ma cosa accadrà ai 10.651 già pensionati della gestione ordnaria: coloro che non subiranno tagli saranno solo sei pensionati, il 2,5% si verrà tagliare il vitalizio fino al 30%, il 54,2% subirà tagli tra il 30% e il 50%; mentre il 43,3% dei pensionati subirà tagli ai vitalizi superiore al 50%, con una riduzione media del 48,7 per cento.

Come è noto i problemi del fondo sono soprattutto originati, come appurato anche in amministrazione straordinaria (cominciata il 16 giugno 2015), dallo sbilanciamento del livello di prestazioni erogate promesse nel tempo rispetto all’effettiva contribuzione operata dagli agenti assicurativi. La situazione anomala si è protratta fino al 2003, quando le fonti istitutive hanno provveduto a innalzare il livello contributivo senza però intervenire sulle prestazioni, creando una sperequazione che si è ampliata tra vecchi e nuovi trattamenti. Nel piano di risanamento sono dunque stati operati tagli più ridotti per i 22.543 aderenti ancora in fase di accumulo: il 31,5% di loro non subirà riduzioni. Tagli fino al 10% sono previsti invece per l’8%, mentre decurtazioni tra il 10% e il 20% riguarderanno il 13 per cento. Riduzioni oltre il 20% (con punte oltre il 35%), invece, riguardano il 46,8% degli agenti in attività, con un taglio medio del 27,2 per cento. L’amministrazione straordinaria è stata prorogata di altri sei mesi per consentire al commissario Ermanno Martinetto di dare reale esecuzione al piano. Slitterà dopo l’estate la convocazione dell’assemblea dei delegati per l’elezione del Cda del fondo. Concluso l’iter formale e avviati i processi informatici verranno inviate informative sulle singole posizioni agli interessati.

FONTE:PLUS 24