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FPA – Il commissario: la gestione a prestazione definita non è più sostenibile – Editoriale del Presidente

24 Luglio 2015

FPA- IL COMMISSARIO: LA GESTIONE A PRESTAZIONE DEFINITA NON È PIÙ SOSTENIBILE

Cari colleghi,

quello che avevamo annunciato nell’editoriale del 10 luglio ultimo scorso dal titolo “Equità tra generazioni e diritti acquisiti, il dilemma delle pensioni” ha trovato conferma nella riunione che si è tenuta nella giornata di ieri 23 luglio, alla quale ho presieduto in qualità di presidente nazionale di ANAPA e che ha visto coinvolti il Commissario Straordinario e il Comitato di Sorveglianza del Fondo Pensione Agenti da una parte e le parti sociali dall’altra. Lo squilibrio prospettico, grazie ad alcune rivalutazioni si è ridotto da 700 milioni circa a 584 milioni, ma comunque rimane un buco enorme da colmare. Le linee-guida del piano di salvataggio, presentato dal Comitato di Sorveglianza, così come più volte ribadito dal nostro Consiglio Direttivo, si sostanziano sul principio di equità richiedendo, giustamente, dal nostro punto di vista, degli equi sacrifici sia agli agenti attivi, sia a quelli non attivi e il cambio del regime retributivo. Per maggiori dettagli v’invito a leggere l’articolo di Intermedia Channel che trovate in primo piano.

Ricorderete come il nostro Consiglio Direttivo, in merito al “Piano di salvataggio” presentato dal Cda del Fondo, aveva condiviso, come atto di responsabilità, l’intesa raggiunta da ANIA, ANAPA e UNAPASS a seguito della mediazione del Sottosegretario Sen. Cassano, ritenendola l’unica strada percorribile per evitare, appunto, il commissariamento del Fondo. Oggi dopo il commissariamento apprendiamo che gli esponenti del comitato di sorveglianza del fondo hanno evidenziato che la gestione a prestazione definita non è più sostenibile, che tale premessa non regge più e che se fosse mantenuta nessuno avrebbe più interesse ad entrare nel Fondo. Per questo sarà necessario un cambio e che bisognerà chiedere dei sacrifici a tutti, per tutelare tutti gli agenti di assicurazioni.

Naturalmente prima di esprimere qualsiasi giudizio finale attendiamo di conoscere le percentuali dei  tagli che riguarderanno i pensionati e gli agenti di attivi, ma condividiamo lo spirito paritetico che è stato espresso, che va a tutelare anche le nuove generazioni.

Auspichiamo comunque che in tutti prevalga il senso di responsabilità e razionalità, tralasciando la demagogia populistica, e si riesca finalmente, a trovare, almeno con la mediazione del commissario un  accordo già dalla prossima riunione, ossia quella del prossimo 10 settembre, per evitare che la Covip agisca unilateralmente in modo perentorio oppure, con la liquidazione del fondo, nella peggiore delle ipotesi.

Buona lettura!

Il presidente

Vincenzo Cirasola