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Fpa, senza l’ok al piano niente soldi Ania

8 Ottobre 2015

Alla lettera con cui lo Sna ha comunicato la non accettazione al piano di riequilibrio di Fpa redatto da Ermanno Martinetto, a stretto giro è arrivata la replica del commissario straordinario. In una missiva inviata allo Sna, Martinetto esordisce respingendo i dubbi sulla legittimità di fonti istitutive e parti sociali nell’approvare il piano: l’adesione o la non adesione delle parti, sottolinea il commissario, “è stata esplicitamente richiesta dalla Covip”. Il commissario precisa poi che la mancata adesione comporta la perdita sia del contributo straordinario pari a 20 milioni di euro messo a disposizione da Ania e UnipolSai, sia “del contributo aggiuntivo annuo di euro 100 per agente” che le compagnie avrebbero versato nelle casse del fondo in caso di adesione.
Il commissario difende il proprio piano giudicandolo “idoneo a rimuovere il deficit patrimoniale” e “equo, in quanto ripartisce proporzionalmente i sacrifici su tutti i soggetti interessati”. Martinetto conclude individuando le responsabilità dello stato di dissesto del fondo che per il commissario “sono state acclarate e ricadono sui soggetti designati dalle parti sociali a comporre gli organi amministrativo e di controllo, che non hanno assunto le iniziative necessarie, quanto meno, a contenere l’incremento del deficit”.

FONTE INSURANCE TRADE – 5 OTTOBRE