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Gaa Generali, per l’Fpa serve cambio di governance

19 Febbraio 2014

A Sna, Anapa e Unapass il gruppo chiede più velocità nella trattativa con l’Ania

 

Il consiglio direttivo del gruppo agenti Generali, nella riunione del 14 e 15 febbraio scorso, ha richiesto “a gran voce” un cambiamento nella governance del Fondo pensione agenti, che veda l’inserimento di advisor esterni e un nuovo percorso della gestione. Il consiglio del Gaa Generali auspica “che la richiesta di un contributo finanziario all’Ania per sanare lo squilibrio del Fondo pensione agenti venga accettata, senza che questo, però, vada a indebolire o ritardare la trattativa in corso per il rinnovo dell’accordo imprese/agenti, per il quale ci auguriamo che le organizzazioni sindacali uniscano le proprie forze per portarlo a termine”, ha precisato il presidente del gruppo agenti Vincenzo Cirasola.

Il consiglio ha affrontato il tema del rinnovo dell’accordo, richiedendo con solerzia alle organizzazioni sindacali Anapa, Sna e Unapass di proseguire velocemente “seguendo la strategia, della cornice+quadro”. In questo argomento si inserisce anche il problema dell’istruttoria all’Antitrust. Il Gaa Generali condivide alcuni impegni assunti dalle compagnie, compresa Generali, in riferimento al trilatero per i contratti di affitto e alla comunicazione successiva in caso di conferimento di altro mandato, in linea con quanto già espresso dal coordinamento dei nove gruppi agenti della galassia UnipolSai, ma esprime “seria preoccupazione” per il disconoscimento degli istituti previsti dall’accordo del 2003.

FONTE INSURANCE TRADE