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Generali-Cattolica, parla Sesana

20 Luglio 2020
La partnership tra Generali e Cattolica Assicurazioni “è una grande opportunità di sviluppo per entrambi i gruppi e tutti i loro stakeholders”. Marco Sesana, country manager e ceo di Generali Italia e Global business lines, ha commentato così, in un’intervista pubblicata oggi su Il Sole 24 Ore, l’operazione che porterà il Leone di Trieste a detenere il 24,4% della compagnia veronese. “Generali – ha osservato – è un player internazionale e si propone a Cattolica come un partner solido, italiano e con forti radici nel Veneto”.
La partnership si baserà su quattro pilastri: asset management, IoT, salute e riassicurazione. “Le dimensioni del gruppo Generali e gli investimenti in tecnologia e innovazione possono essere utili a Cattolica”, ha commentato Sesana. “Credo – ha aggiunto – che insieme possiamo aumentare il numero dei clienti”. Il manager ha quindi assicurato che la sede di Cattolica, che ha recentemente aderito all’ops di Intesa Sanpaolo su Ubi, resterà a Verona.
L’operazione, come già annunciato, prevede per Generali la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato per 300 milioni di euro. Un prezzo giudicato “giusto” da Sesana, visto che Cattolica ha “fondamentali solidi, una rete fidelizzata” e “ha avviato il suo percorso di trasformazione in una società per azioni”. Proprio l’aumento di capitale da 500 milioni di euro imposto dall’Ivass è stato la molla che ha fatto scattare l’operazione. “Abbiamo deciso di intervenire perché abbiamo intravisto opportunità industriali”, ha ricordato Sesana. “Il negoziato – ha proseguito – è stato rapido, sono emerse subito ottime possibilità per entrambe le compagnie di creare valore. Immagino che la partnership con Cattolica interessasse anche ad altri, siamo contenti di averla fatta noi”. L’attenzione dei due gruppi è ora focalizzata sull’avvio della collaborazione. “Faremo il possibile – ha concluso Sesana – perché la partnership tra Generali e Cattolica proceda nel tempo”.
FONTE INSURANCE TRADE