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GENERALI RISPONDE AL GRUPPO AGENTI GENERALI ITALIA: CON POSTE NESSUN ACCORDO CHE MODIFICA IL PROCESSO DISTRIBUTIVO CHE VEDE GLI AGENTI RIVESTIRE UN RUOLO CENTRALE

5 Giugno 2018

GENERALI RISPONDE AL GRUPPO AGENTI GENERALI ITALIA:

CON POSTE NESSUN ACCORDO CHE MODIFICA IL PROCESSO DISTRIBUTIVO CHE VEDE GLI AGENTI RIVESTIRE UN RUOLO CENTRALE

Generali Italia conferma che allo stato non vi è alcuno specifico accordo con Poste Italiane. La lettera di risposta dei vertici di Generali Italia al Gruppo Agenti Generali Italia è stata al centro della discussione del Consiglio Direttivo del GA-GI che si è riunito a Riccione nelle giornate 31 maggio e 1 giugno u.s..

La lettera firmata dal group ceo della compagnia Philippe Donnet e dall’amministratore delegato e country manager Marco Sesana fa seguito alla lettera che i rappresentanti degli agenti avevano inviato agli stessi vertici per avere delucidazioni, in seguito alle notizie pubblicate sulla stampa generalista e su quella specializzata in merito a trattative in corso tra la compagnia triestina e Poste Italiane per siglare una partnership nel ramo RCA e danni.

Nella loro lettera i rappresentanti degli agenti chiedevano rassicurazioni affinché tali trattative non portassero la compagnia a cambiare la propria linea sul fronte distributivo che vede gli agenti essere il canale principale di diffusione dei prodotti assicurativo e il partner preferito. “..Vi confermiamo che non è intenzione della Compagnia disattendere accordi in essere né snaturare il ruolo centrale che abbiamo riservato agli agenti, proprio in funzione del valore rappresentato dalla vostra professionalità e competenza consulenziale..” si legge nella lettera a firma dei vertici di Generali Italia, che continua nel sottolineare che qualora il dialogo con Poste Italiane dovesse sfociare in un accordo sarà premura e compito della compagnia avviare i canali principali di comunicazione con gli agenti.

Per quanto ci riguarda ribadisco che per il momento l’importante è avere avuto le rassicurazioni che avevamo chiesto, ma ovviamente questo non ci esime dal continuare a vigilare e monitorare la situazione e le evoluzioni future” dichiara Vincenzo Cirasola, presidente del Gruppo Agenti Generali Italia. “Se non sarà Generali a operare con Poste Italiane saranno altri competitor, magari esteri. In ogni modo vorrei capire se ci sono i presupposti per una restrizione della concorrenza per posizione dominante. Ma a prescindere dall’aspetto giuridico non è politicamente corretto che le Poste usino sportelli pagati con i soldi pubblici per fare concorrenza ai privati su un mercato di domanda, obbligatorio per legge, come la RCA”, conclude Cirasola.

 

 

Mogliano V.to, 4 giugno 2018

 

Ufficio Stampa Gruppo Agenti Generali Italia

Tel. 041/5494335