News

Generali unica italiana tra i colossi della tecnologia

25 Giugno 2015

È la prima e unica società italiana ad essere stata inserita nella lista della 50 aziende più “smart” al mondo. Anzi, i record sono due. Perché è anche l’unica del suo settore a livello mondiale. Assicurazioni Generali fa capolino al 43esimo posto di quella che rappresenta uno delle graduatorie più prestigiose per chi si occupa di innovazione. La classifica è stilata dalla Mit Technology Review che ogni anno seleziona e documenta le piùimportanti innovazioni tecnologiche. A differenza di altre istituti che di mestiere mettono in fila le aziende elargendo patenti di innovatività il Mit si è sempre distinto perché guarda alle tecnologie valutando il concreto impatto sulla vita quotidiana. Nulla di inutilmente visionario, ma solo aziende che stanno cambiando le nostre vite.
Prova ne è che quest’anno il gruppo più intelligente è la Tesla di Elon Musk forse l’unico imprenditore in grado di raccogliere l’eredità di Steve Jobs. Nel 2014 la prima posizione è spettata a Illumina (sequenza del genoma) e l’anno prima ancora al colosso Abb (energie e automazione).
Il 43esimo posto di Generali vale però il primo posto. In primo luogo perché l’azienda triestina ha preceduto società tecnologie per definizione come Ibm, Microsoft e Uber. Ma annche perché questa classifica la consegna al mondo come la più innovativa in un settore considerato tradizionale come quella delle assicurazioni. Eppure, negli ultimi anni il mondo delle polizze sta conoscendo un cambiamento nel modello di business straordinario grazie all’impiego massiccio dei cosiddetti big data e dei modelli predittivi legati all’analisi delle informazioni. I big data applicati al settore assicurativo funzionano così: i clienti che lo richiedono possono accettare di farsi monitorare dall’impresa di assicurazione. Attraverso per esempio braccialetti dotati di sensori, gadget che si indossano o telecamere applicate all’auto l’assicuratore è in grado di capire il rischio del cliente sulla base del reale comportamento. In questo modo si possono elaborare tariffe personalizzate. «Questa azienda – si legge nelle motivazione del Mit – usa le informazioni che arrivano dalle tecnologie indossabili per calcolare rate più convenienti delle polizze». Nel 2014 Generali ha lanciato la partnership con Discovery Insurance, leader di mercato in Sud Africa, pioniere nell’ideazione di programmi assicurativi fondati appunto su benessere e stili di vita. Grazie a questa collaborazione, Generali ha infatti la possibilità di fornire alla clientela del mercato europeo la soluzione Generali Vitality che in base all’analisi delle abitudini e dello stile di vita è in grado di proporre incentivi tariffari. L’utilizzo dei sensori ha da subito sollevato perplessità sul fronte della privacy, soprattutto perché si usano informazioni sensibili legate alla salute. Ma il cambiamento nel modello del business è nella realtà delle cose.

FONTE IL SOLE 24 ORE