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GENTILI: «GLI APPROCCI DIVERSI DA PARTE DELLE RETI VERSO LA CLIENTELA? FACCIAMO IN MODO CHE SIANO INTEGRABILI, ANCHE SU SINGOLA PIAZZA

21 Gennaio 2018

«Le differenze che caratterizzano oggi Generali Italia sono uno dei grandi valori su cui possiamo costruire il nostro futuro. Il mercato non è unico, abbiamo segmenti di clientela molto diversi e quindi approcci differenti possono portare a grandi risultati». Ne è convinto Stefano Gentili, chief marketing & distribution officer di Generali Italia.

E il concetto è stato ribadito anche durante una tavola rotonda in occasione dell’ultima assemblea di Anagina (l’Associazione nazionale degli agenti Generali Italia provenienti da Ina Assitalia) a Palermo. In risposta a quanto affermato da Mariagrazia Musto, presidente di Unat  – Gruppo agenti Generali Italia, Gentili ha voluto chiarire quella che è la posizione della compagnia. «Il mio sogno, che non è facile da realizzare, è che questi approcci da parte delle reti non siano solo diversi, ma siano integrabili anche su ogni singola piazza. Attraverso una capacità di lavorare insieme si costruisce una forza che sul mercato non ha eguali», ha sottolineato.

Anche perché, ha ricordato Gentili, si stanno facendo avanti altri competitor che «senza contare su reti agenziali e con solo internet saranno molto aggressivi. E noi dobbiamo battere la concorrenza con la capacità di offrire servizi e ascolto al cliente».

Già, la concorrenza. Gentili ha fatto riferimento a quelli «non tipici», come per esempio Amazon, che sicuramente «ci daranno fastidio». Ma prima di Amazon, l’ex dirigente di Allianz teme innanzitutto le banche e le poste, anche se tutti «andranno a coprire le esigenze base del cliente; per fortuna nostra il mercato è variegato e accanto a quelli che sono pronti a comprare la singola garanzia ci sono clienti, e sono diversi, che guardano a 360 gradi la loro tranquillità. Ed è molto difficile che in questo caso si affidino ad Amazon…».

 

FONTE TUTTO INTERMEDIARI