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GRUPPO AGENTI GENERALI: VINCENZO CIRASOLA RESTA SALDAMENTE ALLA GUIDA DEL GRUPPO. CHE CAMBIA NOME…

12 Giugno 2016

Vincenzo Cirasola rimane saldamente al comando del Gruppo Aziendale Agenti delle Assicurazioni Generali (gli ormai ex agenti storici di Assicurazioni Generali) che, alla luce della modifica dello statuto, cambia denominazione in Gruppo Agenti Generali Italia (dopo l’incorporazione del Gruppo Agenti Augusta).

Il responso del 32esimo congresso del Gruppo agenti Generali, che si è tenuto al Lido di Venezia da giovedì scorso a ieri tardo pomeriggio è stato perentorio e non lascia spazio a dubbi. Era stato descritto come l’evento che avrebbe messo di fronte in una sfida all’ultimo sangue lo stesso Cirasola (nella foto a sinistra, durante la lettura della relazione), presidente uscente, e Francesco Libutti, agente Generali a Roma e membro dell’esecutivo nazionale dello Sna, che da qualche mese aveva avviato una massiccia campagna elettorale per avanzare la propria candidatura alla presidenza. Lo statuto della rappresentanza agenziale, va ricordato, non permette all’assemblea di votare direttamente il presidente; l’assemblea può eleggere solo i 9 componenti eletti e questi, insieme con i 26 rappresentanti di zona, costituiscono il consiglio direttivo che a sua volta eleggerà il presidente. Quest’ultimo sceglierà i membri che andranno a formare la giunta. In ogni caso Libutti ambiva all’incarico di guidare il gruppo. Di fatto non c’è stato alcuno scontro. Il consenso attorno a Cirasola è stato palpabile e, nell’ambito dell’intera durata del congresso, non è stato mai stato concretamente in discussione.

I LAVORI DI GIOVEDI’… – I lavori del congresso si sono aperti giovedì pomeriggio (location prestigiosa, quella del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia…), con l’intervento dei rappresentanti del Coordinamento europeo degli agenti delle Generali: Bernard Jeannot, presidente di Triangl Francia e Christian Shmidt, speaker of the Ivhv Germania. A seguire la tavola rotonda (foto a destra) dal titolo Innovazione e redditività per la crescita del canale agenziale. Una ricognizione sugli agenti Generali Italia, a cui hanno partecipato i presidenti dei gruppi agenti appartenenti a Generali Italia (Antonio CanuVincenzo CirasolaMariagrazia MustoDavide Nicolao e Roberto Salvi) e i manager di Generali Italia (Stefano Gentili, chief marketing & distribution officer e Marco Sesana, amministratore delegato e direttore generale). I lavori sono stati moderati da Chiara Frigerio, professore di organizzazione aziendale e segretario generale del Cetif (Centro di tecnologie informatiche e finanziarie) dell’Università Cattolica di Milano, che prima di dare avvio al dibattito ha presentato i dati relativi a una indagine sullo stato delle agenzie Generali (con focus sulla redditività).

Il congresso è proseguito con l’apertura della parte straordinaria, che prevedeva la modifica dello statuto del Gruppo agenti Generali. In sostanza: il cambio di denominazione in Gruppo Agenti Generali Italia (in breve, Ga-Gi, nella foto in basso, il nuovo logo), l’ampliamento dei componenti della giunta fino a 9 e alcune norme transitorie legate all’incorporazione del Gruppo agenti Augusta. Alla proposta della modifica, i presenti in sala hanno votato per il sì. Va detto che non tutti gli agenti accorsi al Lido di Venezia erano presenti in sala, ma l’approvazione (per alzata di mano) alle modifiche dello statuto è stata palese e il conteggio dei contrari e degli astenuti (rispettivamente 58 e 5) è stata solo una pura formalità. Nella sostanza, quindi, la modifica (che era stata approvata mesi fa dal consiglio direttivo del gruppo) è passata senza problemi. «È un momento molto bello che ci permette di affrontare il complesso di problematiche in modo più coeso. L’unificazione con gli agenti del Gruppo Augusta ci fa onore», ha affermato a caldo Cirasola.

…E QUELLI DI VENERDI’ – La parte ordinaria del congresso si è aperta nella mattinata di venerdì, agli ordini del presidente Roberto Iannelli, coadiuvato da Felice Falvo e Michela Tulino. Dopo il saluto istituzionale di Enrico Zanetti, vice ministro dell’Economia e delle Finanze (ha parlato anche di Ddl Concorrenza e sull’emendamento approvato recentemente che prevede l’abolizione del tacito rinnovo delle polizze danni; su quest’ultimo punto ha annunciato che il Governo si muoverà per ripristinare la situazione antecedente…), ha preso la parola il presidente uscente Cirasola per la lettura della relazione finanziaria, morale e politica della giunta esecutiva del gruppo agenti. Una relazione di 39 pagine sul lavoro svolto nell’ultimo triennio che ha toccato diversi temi: dalle problematiche dell’intera categoria (informazioni sindacali) alle novità del settore assicurativo e la direttiva Idd, dalla politica interna e rapporti con la compagnia ai risultati delle varie trattative e tavoli tecnici, dalla protesta road show ai dati di una ricerca di Innovation Team, dal coordinamento europeo degli agenti di Generali al futuro della rappresentanza degli agenti di Generali Italia, dalla convention nazionale di Milano alla congiuntura economica, dalla redditività delle agenzie di assicurazioni e delle agenzie storiche di Generali alle considerazioni sui risultati del triennio, fino al programma e a gli obiettivi strategici per il prossimo triennio.

Nel primo pomeriggio spazio al dibattito generale. Poi, attorno alle ore 17,15, l’intervento dei top manager della compagnia. Il compito di “accogliere” i vertici di Generali è spettato a Roberto Iannelli, che ha letto una relazione dettagliata su quelli che sono a oggi le problematiche degli intermediari del Leone. Iannelli, a nome del neonato Gruppo Agenti Generali Italia, ha anche avanzato alcune richieste precise alla mandante. Per la compagnia hanno preso la parola Philippe Donnet, group ceo di Generali e Marco Sesana, amministratore delegato e direttore generale di Generali Italia, visibilmente emozionato visto che si è trattato della prima uscita pubblica da quando ha assunto il nuovo incarico.

GLI ESITI DEL CONGRESSO – Il dibattito è proseguito anche nella giornata di sabato, con interventi che hanno riguardato la vita del gruppo, ma anche la diatriba Anapa – Sna su temi come il Ccnl dei dipendenti di agenzia e il Fondo pensione agenti. Proprio su questi due temi si è concentrato l’atteso intervento di Libutti, nella tarda mattinata. Nel pomeriggio chiusura degli interventi e via alle elezioni per eleggere i 9 componenti elettivi del consiglio direttivo. Questo il responso delle urne (foto a lato): Vincenzo Cirasola (711 voti), Francesco Libutti (188), Luca Capato (166), Carlo Bracci (148), Angelica Raffaele (114), Fulvio Galli (109), Vittorio Schettino (97), Andrea Groppo (94) e Roberto Romani (93).

«Non mi aspettavo tanto consenso dopo tanti anni di presidenza. Grazie di cuore a tutti i colleghi-amici che mi hanno votato». Questo il commento di Cirasola sul suo profilo Facebook, al termine di un congresso che ha definito «fantastico». Per Libutti, la soddisfazione di essere arrivato alle spalle, con la possibilità comunque di dare battaglia all’interno del consiglio direttivo e di riprovarci, magari, al prossimo congresso.

Il nuovo consiglio direttivo è composto, quindi, dai 9 agenti eletti dall’assemblea, dai 26 rappresentanti di zona e da due membri dell’ex Gruppo agenti Augusta (l’ex presidente Federico Serrao e Carlo Franciosi).

LA NUOVA GIUNTA – Nel momento in cui questo articolo viene pubblicato non si conoscono ufficialmente i nomi dei componenti della nuova giunta scelta da Cirasola. Ci sono però, alcune certezze. Oltre naturalmente alla conferma alla presidenza dell’agente pugliese, ci sarà un cambio alla vicepresidenza: il promettente Luca Capato prenderà il posto di Carlo Bracci. L’altro vice presidente (secondo quanto previsto dalle norme transitorie approvate giovedì scorso) sarà Federico Serrao, ex presidente del Gruppo Agenti Augusta.

A questo punto gli altri componenti, secondo quanto si legge nel nuovo statuto, possono variare da un minimo di 4 a un massimo di 6. Sarà Cirasola a decidere. Secondo quanto risulta a Tuttointermediari.it dovrebbero essere confermati Bracci e Fulvio Galli, mentre fra i nomi nuovi (oltre a quello certo del già citato Capato) potrebbe esserci quello del giovane Stefano Maestri Accesi.

FONTE: TUTTO INTERMEDIARI