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01/04/2020 TUTTO INTERMEDIARI – I PRESIDENTI DEI CINQUE GRUPPI AGENTI DI GENERALI ITALIA IN CORO «SIAMO SODDISFATTI. ACCOLTE LE NOSTRE PROPOSTE

2 Aprile 2020
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I PRESIDENTI DEI CINQUE GRUPPI AGENTI DI GENERALI ITALIA IN CORO: «SIAMO SODDISFATTI. ACCOLTE LE NOSTRE PROPOSTE»

1 Aprile 2020

Traspare compiacimento dalle parole dei vertici delle singole rappresentanze, dopo le ultime misure varate dal Leone per sostenere le agenzie. «La compagnia ha dimostrato che siamo dei partner».

 

Traspare soddisfazione fra i presidenti dei cinque gruppi agenti del Leone, dopo le ultime misure comunicate dalla mandante Generali Italia, per sostenere le agenzie in questo momento di emergenza legata al coronavirus. Misure straordinarie a fondo perduto che hanno acceso la curiosità di altri gruppi agenti, molti dei quali auspicano una simile o quasi presa di posizione da parte delle rispettive mandanti.

Ma torniamo a Generali. I cinque gruppi agenti hanno diramato una nota congiunta attraverso la quale hanno accolto positivamente la scelta della compagnia. Nei giorni scorsi, il Gruppo agenti Generali Italia (Ga-Gi), presieduto da Vincenzo Cirasola, e il Gruppo agenti di assicurazione Toro (Gaat), presieduto da Roberto Salvi, avevano scritto una lettera congiunta al ceo della compagnia, Marco Sesana e al ceo della holding, Philippe Donnet. Con lettera a parte avevano scritto a Sesana e ad altri manager di Generali Italia, a firma congiunta, anche il Gruppo agenti Lloyd Italico (Gaag), presieduto da Antonio Canu e l’Unat gruppo agenti – Generali Italia, presieduto da Mariagrazia Musto, come anche l’Associazione nazionale agenti generali Ina Assitalia (Anagina), presieduta da Davide Nicolao, per richiedere, dopo le prime misure varate, che consistevano in una serie di anticipi di partite finanziarie, di dar corso a una nuova “seconda fase” con degli investimenti «concreti e reali, a sostegno degli agenti e propri collaboratori, che stanno subendo e subiranno, anche quando la situazione di emergenza rientrerà, gli impatti nefasti della pandemia di Covid-19». Oggi, si legge nel documento congiunto, il ceo ha accolto «gran parte» di queste richieste.

                     Vincenzo Cirasola

«Noi agenti facciamo parte integrante della grande squadra di Generali e per questo siamo soddisfatti che l’Ad Sesana unitamente al ceo Donnet, abbiano condiviso che, per affrontare questa grave crisi la parola d’ordine è unità e solidarietà e abbiano accolto le nostre richieste di investimenti concreti e reali a fondo perduto per supportare la rete agenziale, che sta dimostrando in questo momento così difficile, tutta la sua professionalità, continuando a supportare i clienti con la propria consulenza e dimostrando vicinanza agli stessi. La stessa vicinanza che la compagnia con queste misure sta dimostrando agli agenti». Queste le parole di Cirasola.

     Roberto Salvi

«Ho fatto tutto quello che era nelle mie forze e nelle mie possibilità per tutelare i colleghi che rappresento, chiedendo anche stanziamenti a fondo perduto da parte di Generali», ha affermato Salvi. «Il Gaat, facendo squadra con il Ga-Gi, ha portato a questo straordinario risultato. L’unione ha fatto la forza. Ho già dichiarato proprio alla stampa da diversi giorni di essere ottimista rispetto alla disponibilità di Generali, che ha agito a fianco degli agenti con tempestività e senso di responsabilità. Quanto fatto va oltre, molto oltre, l’aspetto economico, che pure è rilevantissimo. L’attività congiunta dei due gruppi ha rappresentato in questa fase un forte e concreto presidio di salvezza per tutti i  propri iscritti. Presidio che per certo non potrà esaurirsi, ma dovrà continuare su questa strada. Questa volta siamo veramente i primi del mercato, in tutti i sensi».

  Da sinistra: Antonio Canu, Mariagrazia Musto e Davide Nicolao

Musto, Canu e Nicolao, co-presidenti di Confagi: «Siamo riusciti a far percepire alla compagnia la reale situazione economica, operativa e psicologica che tutti gli agenti che rappresentiamo stavano vivendo formulando richieste importanti e di grande rilevanza, ma corrette e ben argomentate. Generali Italia, consapevole del fatto che Confagi rappresenta circa il 50% delle agenzie di Generali Italia e ne esprime pienamente il sentire, ha risposto velocemente e congruamente alle nostre richieste che andavano nella direzione di sostanziosi provvedimenti di emergenza per la salvezza della rete agenziale. Altre richieste sono in attesa di risposta e altre misure di intervento certamente arriveranno, ma ciò che ora ci preme sottolineare è la pronta disponibilità di Generali nel confermare di essere, prima ed unica finora sul mercato assicurativo nazionale, partner di vita dei propri agenti».

Fabio Sgroi