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IMPOSTE DI SUCCESSIONE: RIMANE ANCORA IL VANTAGGIO DELLE ASSICURAZIONI?

7 Marzo 2016
Foto editoriale GAA

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Foto editoriale GAA

 

Cari colleghi,

 In questi giorni leggiamo del pericolo di inasprimento di imposta patrimoniale e di imposta di successioni, stante il deterioramento del quadro economico, che si riflette sui conti pubblici.

In particolare a proposito dell’inasprimento dell’imposta di successione, si parla dell’eventualità che anche le assicurazioni potrebbero essere ricomprese nell’inasprimento della fiscalità in tema di successioni e che le polizze, che oggi sfuggono del tutto dalla successione e quindi non vengono colpite da tale imposta quando si verifica il sinistro, domani, non è detto che mantengono ancora questo privilegio, riconosciuto alle assicurazioni, e che esso resisti laddove sia riformata la disciplina sulle successioni con conseguente inasprimento della fiscalità. Molto dipenderà dallo stato di necessità (comunque alto) da parte dello Stato, e dal potere della lobby delle assicurazioni.

 Ne consegue che non possiamo affermare che, in futuro, le polizze non saranno ulteriormente tassate, dopo la modifica del Governo del 2014 che ha previsto la tassazione delle plusvalenze sia in caso vita sia in caso morte.

Tuttavia possiamo sicuramente affermare che le polizze Vita sono un ottimo strumento per il passaggio generazionale, in particolare le polizze ad alto contenuto assicurativo e previdenziale non solo per un potenziale problema fiscale legato alla successione ma, anche per l’attuale contesto economico globale che suggerisce grande prudenza e attenzione.

 Ancora, oggi si ritorna a parlare di polizze sulla Vita con alto contenuto previdenziale: un mix tra polizza Vita ramo I (legata alle gestioni separate), ramo III (unit e index linked) e multiramo (una combinazione tra le due) come nel caso di “Valore Futuro”, la polizza che noi agenti di Generali Italia possiamo proporre ai nostri clienti. Che possa essere questa una giusta soluzione per garantire ai clienti la protezione del capitale nel lungo termine e la componente finanziaria esclusivamente un’opportunità per incrementare il patrimonio finale?

 

Buona lettura!

 Carlo Bracci

vice-presidente