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“In fila per tre”

4 Dicembre 2016
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Presto vieni qui, ma su, non fare così

ma non li vedi quanti altri bambini

che sono tutti come te, che stanno in fila per

tre,

che sono bravi e che non piangono mai

è il primo giorno però domani ti abituerai

e ti sembrerà una cosa normale

fare la fila per tre, risponder sempre di si

e comportarsi da persona civile.

 

     L’anno era il 1974, l’album “I buoni e i cattivi” e con questa canzone Edoardo Bennato denunciava il tentativo dell’autorità di turno di piegare i singoli al proprio volere.

     Sono trascorsi più di quarant’anni, le canzoni allora si sentivano nei jukebox e le monete erano da 100 lire ma questa spiacevole abitudine è rimasta radicata fra tutti coloro che esercitano una qualsivoglia forma di potere.

     Chi di noi almeno una volta nella propria vita professionale dopo aver “pianto” per qualche fondato motivo non è stato trattato come uno scolaretto ed è stato invitato a conformarsi a tutti gli altri “che sono bravi e che non piangono mai”?

     Poi però succede che poco alla volta scopri che anche gli altri bambini intorno a te piangono per gli stessi motivi e che a tutti è stata data la stessa risposta: sei l’unico che si lamenta!

     Allora ti arrabbi, dici che non è giusto, vorresti reagire, ti dici che in fondo anche Davide ha vinto contro Golia però poi realizzi che per un Davide che ci è riuscito, tantissimi hanno dovuto soccombere.

   Se però ti fermi un attimo a riflettere scopri che in fondo in fondo anche tu hai il tuo Golia anzi che Golia sei proprio tu insieme a tutti gli atri colleghi, solo che anziché chiamarti Golia sei GA-GI.

   Hai potuto constatare anno dopo anno quanti risultati sei riuscito ad ottenere solo perché lo hai fatto insieme, e perché assieme hai giocato tante partite, a volte in attacco, altre in difesa ma sempre alla pari.    

     Oggi più che mai di fronte ad una Compagnia che ha fatto della dimensione una conditio sine qua non per la sopravvivenza è importante giocare in squadra a ranghi serrati e dare forza e sostegno a chi ci rappresenta.

   Abbiamo davanti a noi sfide importantissime che disegneranno il nostro futuro professionale e forse la nostra stessa sopravvivenza (pensate ad esempio al nuovo mandato unico, alla titolarità dei dati, alla trasformazione dei prodotti vita, ai rischi della disintermediazione e tanto altro ancora) e solo insieme potremo sperare di vincerle.

     Noi ce la mettiamo tutta, abbiamo saputo tenere la barra dritta in settant’anni di storia dimostrando con i fatti il nostro impegno e lasciando agli altri le parole. Siamo diventati una realtà aggregante dando origine alla prima (e per ora unica) vera fusione fra i GAA Generali, ma mai come oggi abbiamo bisogno del supporto e del contributo di tutti, ognuno con la propria idea, ognuno conscio che il risultato finale sarà la mediazione fra centinaia di istanze differenti, seppure simili.

     Il nostro impegno comincia da subito avvicinando i neo iscritti, dando loro sostegno e vicinanza e prosegue al fianco di ognuno di noi quotidianamente, informando, adoperandoci tanto sulle problematiche “generali” riguardanti l’intera collettività quanto sulle singole richieste di aiuto (ahimè sempre più frequenti ).

   Diceva Vince Lombardi “Le persone che lavorano insieme vinceranno. Sia che si stia lottando contro una complessa difesa di football o contro i problemi della società moderna” noi semplicemente ai nostri nuovi colleghi vogliamo dire che “è il primo giorno però domani non ti dovrai abituare“  

 

Buona lettura!

Guido Dalmasso

Componente di giunta