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INDAGINE IPER ULTIME RILEVAZIONI: IL PREMIO MEDIO RC AUTO CONTINUA A SCENDERE

29 Settembre 2019

L’ultimo bollettino statistico Iper dell’Ivass relativo all’andamento dei prezzi effettivi per la sola garanzia Rc auto nel secondo trimestre 2019 ha evidenziato come il premio medio effettivamente pagato per i contratti stipulati o rinnovati nel periodo considerato sia pari a 405 euro (-1,5% rispetto al secondo trimestre 2018). Per l’istituto di vigilanza, dunque, il trend decrescente si è nuovamente rafforzato, dopo l’attenuazione registrata nel 2017. Il 50% degli assicurati paga meno di 362 euro, il 90% degli assicurati meno di 628 euro e il 10% degli assicurati meno di 226 euro.

Il livello dei prezzi rimane molto eterogeneo nel territorio. Il differenziale del prezzo medio tra la provincia più costosa e quella meno costosa (rispettivamente Napoli e Oristano) è pari a 316 euro: 5 province hanno evidenziato un prezzo medio superiore a 500 euro (Massa-Carrara, Pistoia, Caserta, Prato e Napoli). Napoli è l’unica provincia con un prezzo medio superiore a 600 euro (614 euro).

Il prezzo imponibile medio di Napoli è circa due volte (195%) quello di Aosta (5 anni fa l’analogo rapporto era 236%). L’analisi del differenziale di costo della copertura tra le due province, storicamente la più e meno costosa, è realizzata utilizzando il premio imponibile annullando in questo modo l’effetto dalle diverse aliquote di imposta vigenti (Napoli 16% e Aosta 9%). Nell’ultimo quinquennio il differenziale fra i premi medi nelle due città si è ridotto del 36% passando da 370 euro a 235 euro.

La diminuzione dei prezzi risulta tendenzialmente più intensa al sud e nelle isole: Enna, Caltanissetta, Catanzaro, Vibo Valentia rilevano riduzioni di prezzo superiori al 4,5% (fino al 5,7%). Tra le grandi città la diminuzione più importante si riscontra a Roma (-4%). Soltanto in 13 province (Grosseto, Udine, Viterbo, Terni, Campobasso, Perugia, Aosta, Gorizia, Siena, Rovigo, Oristano, Bolzano e Belluno) i prezzi aumentano in modo contenuto, fino a un massimo di 1,6%.

FONTE TUTTO INTERMEDIARI