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IO … C’ERO – Il pensiero della settimana di Giulia Rizzo

8 Aprile 2019
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IO … C’ERO

 Il pensiero della settimana di Giulia Rizzo

 

Cari colleghi,

essendo trascorsi pochi giorni dal nostro congresso straordinario, non posso non prendere spunto, dalle emozioni che una giornata così bella ed importante lascerà nei miei ricordi, ma soprattutto nel mio cuore, per scrivere questo editoriale.

Non voglio parlare delle motivazioni per cui è stato convocato il congresso – a voi tutti ben note, ma della partecipazione alla vita associativa del nostro Gruppo Agenti.

Nella relazione iniziale del Presidente mi ha colpito un passaggio riferito al futuro dei giovani agenti e all’importanza che il nuovo mandato avrà anche per le prossime generazioni. A tale proposito tra i 792 colleghi presenti era evidente la grande presenza di molti giovani colleghi, come non avevo mai visto ad altri congressi. Alcuni di loro anche di recentissima nomina, molti in presenza dei propri genitori, tutti consapevoli che essere presenti ad un congresso così determinante per il loro futuro, significa iniziare ad avere un ruolo attivo, da protagonista.

Sono agente dal 1996 ed il mio primo congresso fu quello di Perugia dopo pochi mesi dalla nomina. Da allora ho partecipato a tutti i congressi e a tutte le assemblee di zona, e mi sento di consigliarlo a tutti i neo agenti e colleghi meno giovani, di ritagliarsi cioè del tempo per partecipare alla nostra vita associativa, perché è soprattutto con il confronto e con lo scambio di idee, che si cresce.

 A mio avviso la presenza di tante “nuove leve” e l’esito conclusivo del congresso, dimostrano che noi agenti non siamo “una specie in via d’estinzione”, come pensano tante “cassandre”, ma anzi stiamo gestendo il cambiamento che il mercato ci chiede, creando una proficua sinergia tra l’entusiasmo giovanile e l’esperienza. In questo modo continueremo ad essere un grande valore per le mandanti, grazie alla nostra capacità di sensibilizzare i clienti sulle tematiche della prevenzione, della protezione e del risparmio, sicuramente molto di più degli altri competitor presenti sul mercato. Inoltre la presenza di così tanti giovani colleghi ci permette anche di capire come ragionerà la nuova generazione di clienti con i quali dovremo interfacciarsi. Infine tale presenza dimostra che i rappresentanti del nostro Gruppo Agenti, che ha 73 anni di storia, sono ancora in grado di attrarre dei neo agenti di Generali Italia, magari anche dei talenti, e di garantire loro un futuro.

Per questo conserverò con cura il ricordo dei volti dei tanti junior colleghi, nei quali all’apertura dei lavori si coglieva quella giusta attesa e incognita propria di ogni esperienza nuova, e il vederli invece andare via rilassati e fiduciosi nel loro futuro professionale, con in più la consapevolezza che esiste un luogo di confronto per la risoluzione dei problemi e per la condivisione delle strategie, mi ha emozionato fortemente. Perché ho capito che le lotte che stiamo portando avanti, guardano con lungimiranza e permettono a questi giovani di avere un futuro e di attenderlo e programmarlo con speranza e determinazione. E soprattutto forti dell’idea che possono dare un’impronta a quel futuro di cui tanti gli parlano.  

Chissà quanti di loro tra qualche anno, diranno: quel giorno … io c’ero.  

 

Buona lettura!           

Giulia Rizzo

Componente di Giunta