News

IVASS, il prezzo medio Rc Auto torna a salire nel terzo trimestre 2016 (+1,1%)

12 Febbraio 2017

E’ disponibile online il nuovo bollettino statistico IVASS con le informazioni dell’indagine IPER sull’andamento dei prezzi per la garanzia Rc Auto nel terzo trimestre 2016. L’indagine periodica dell’Istituto, avviata nell’ultimo trimestre 2013, contiene informazioni sugli importi dei premi effettivamente pagati per la garanzia Rc Auto dagli assicurati “come rilevati da un campione di contratti di durata annuale per la copertura di autovetture ad uso privato”, sulle principali componenti che concorrono alla determinazione del prezzo finale (ovvero la fiscalità, gli sconti sul prezzo di listino e le provvigioni corrisposte agli intermediari) e sulle principali clausole contrattuali.

In sintesi, dall’analisi è emerso che il premio medio per la garanzia Rc Auto nel terzo trimestre 2016 è pari a 426 Euro; il 50% degli assicurati paga meno di 385 Euro. La variazione del prezzo medio su base trimestrale mostra un incremento dell’1,1%. Il dato, segnalano i curatori del Bollettino, risente della stagionalità delle caratteristiche di distribuzione dei contratti ma delinea allo stesso tempo una possibile inversione del trend di discesa dei prezzi. La variazione su base annua risulta infatti pari a −5,9%; sebbene la diminuzione tendenziale dei prezzi sia proseguita anche nell’ultimo anno, l’intensità risulta attenuata rispetto ai due anni precedenti.

Si attenuano le differenze di prezzo tra le province: La differenza tra Napoli – provincia con i prezzi più alti – e Aosta (quella con i prezzi più bassi) è di 343 Euro, contro i 409 Euro del terzo trimestre 2015. Nel periodo luglio/settembre 2016, le dieci province con i premi più elevati sono risultate Napoli, Prato, Caserta, Reggio di Calabria, Firenze, Pistoia, Massa-Carrara, Crotone, Vibo Valentia, Taranto. Si sono attenuate anche le differenze dei prezzi nel territorio: diminuiscono le province con livello di premio basso e medio-basso (da 49 a 44) e con livello alto (da 13 a 10), mentre aumentano quelle con livello medio-alto (da 48 a 56).

La classe di merito Bonus Malus mantiene un’ampia variabilità tra le province, anche se nell’ultimo anno si sono registrate diminuzioni in tutto il territorio italiano: la provincia che ha registrato la variazione più contenuta è stata Massa-Carrara (−0,5%), mentre quella con la variazione di maggiore entità è risultata Ogliastra (−11,5%). La diminuzione della classe di merito Bonus Malus si è tuttavia attenuata: al terzo trimestre 2016 è infatti pari a −4,5% su base annua (contro −6,1 al terzo trimestre 2015).

FONTE INTERMEDIA CHANNEL