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“LA NOTA STONATA” IN UN CONCERTO AFFASCINANTE ” – Il pensiero della settimana di Giovanni Pirro

6 Novembre 2019
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“LA NOTA STONATA” IN UN CONCERTO AFFASCINANTE”

Il pensiero della settimana di Giovanni Pirro

 

Cari colleghi,

sono appena tornato dal viaggio premio in Argentina organizzato dalla Compagnia dove sono stato, per una settimana intera, a contatto con tutti gli altri colleghi premiati e con i manager presenti, compreso il nostro amministratore delegato.

Mentre si visitavano i quartieri della capitale Buenos Aires il nostro Gruppo Agenti, verificava, durante le varie assemblee di zona, l’adesione di tutti gli associati alle delibere del CD compresa ovviamente la n° 456 riferita alla “CHIUSURA DELLE AGENZIE PER LUNEDI’ 18 NOVEMBRE”.

Come spesso accade in questi viaggi tra cene, pranzi, visite guidate, sono tante le occasioni di confronto e la proclamazione dello sciopero, o per la precisione della “serrata”, visto che noi siamo imprenditori, è stato sicuramente uno dei principali temi affrontati e discussi.

La serrata, che è prevista dal nostro ordinamento giuridico, è una legittima forma di protesta attuata dagli imprenditori, contro fatti o provvedimenti incidenti sulla loro attività economica. Ci sono stati, infatti, tanti altri casi di chiusura della propria attività da parte di altri imprenditori e commercianti, e in passato, mi è stato raccontato, anche da parte delle agenzie ex Assicurazioni Generali.

Se da un lato i vertici della Compagnia erano già ben consci di quanto stava accadendo essendo stati correttamente informati dal nostro Presidente il giorno prima della partenza, per gli agenti iscritti al GA-GI la consapevolezza aumentava man mano che prendevano coscienza della dimensione che il consenso stava raggiungendo in Italia e che (come immagino ormai saprete) ha rasentato l’unanimità, a conferma di una esasperazione generale, che da anni coinvolge tutte le agenzie e tutti i colleghi andando ben oltre il tema della protesta.

Erano ovviamente presenti anche altri colleghi degli altri Gruppi Agenti di Generali Italia, che seppur erano stati preventivamente informati della nostra azione non avevano manifestato interesse a protestare, ma uno di questi anziché cercare di capire, e informarsi sulle reali motivazioni, durante un pranzo, ha criticato apertamente me ed uno dei miei soci sul tema, in presenza dei manager della compagnia.

Egli sosteneva che l’eliminazione dei DER sarebbe stata prevista sin dall’origine (ovviamente falso) e che quindi la protesta non aveva senso.

Per me ha davvero rappresentato una “nota stonata” a cui, appositamente, non ho voluto dare troppa importanza. Mi accontento, di far rispondere, (si fa per dire), la massiva adesione degli associati al GA-GI.

Infatti, la protesta è stata indetta per gli ormai esasperanti disguidi informatici, e per tutte le altre annose questioni riportate sulla lettera della Giunta, invece, per i DER ci siamo “solo” alzati dai tavoli di lavoro e richiesto un incontro con l’amministratore delegato che è già stato fissato.

Purtroppo, i principi della matematica non possono essere esportati negli altri campi, in politica la proprietà commutativa dell’addizione e della moltiplicazione non trovano applicazione. Prima sarebbe opportuno capire e poi esprimere opinioni.

Allora mi chiedo: perché prendere una posizione contrastante in presenza dei manager della Compagnia? A cosa serve tutto questo? Che finalità ha? Chi può agevolare?

Mentre stavo tornando da questo lungo viaggio pensavo che il nostro GA-GI, alle cui attività partecipo attivamente da anni, non si è mai intromesso nelle contrapposizioni e azioni contro la Compagnia, che hanno intrapreso gli altri GAA, anche quando non ne condivideva i motivi, ma ha sempre concesso ad ognuno la massima libertà d’azione e il rispetto dell’opinione altrui, al quale ha offerto spesso anche la “solidarietà”, e non la denigrazione.

Questo ovviamente per non indebolire nessuno, siamo tutti responsabili delle nostre scelte e se si dimostrassero sbagliate ne pagheremo il prezzo “in proprio” se invece fossero azzeccate estenderemo i benefici ottenuti anche a tutti gli altri.

D’altra parte, è vero anche che occuparsi troppo palesemente degli affari altrui ha come effetto l’emarginazione e perdita di credibilità.

Questa “nota stonata” in un concerto affascinate e coinvolgente non ci stava proprio, ma nessuno è perfetto.

Buona Lettura

 

Giovanni Pirro

Componente di Giunta