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La Rc auto alla ricerca del low cost

31 Marzo 2014

Il mercato assicurativo Rc Auto registra da due anni trend negativi. A fine 2013 la raccolta premi si è fermata a 16,5 miliardi €, in calo del 5,9% rispetto a un 2012 che già scontava un decremento dell’1,2% sul 2011.

 

Il mercato assicurativo Rc Auto registra da due anni trend negativi. A fine 2013 la raccolta premi si è fermata a 16,5 miliardi €, in calo del 5,9% rispetto a un 2012 che già scontava un decremento dell’1,2% sul 2011. «La raccolta è in flessione per effetto del calo delle immatricolazioni di automobili e della riduzione dei listini tariffari, nonché per l’aumentata flessibilità concessa alle reti di intermediari», spiega Carlo Marietti Andreani, presidente di Aiba, l’associazione italiana dei broker di assicurazione.
Secondo le stime Aci, sono 3,8 milioni i veicoli senza regolare copertura assicurativa, pari al 7-8% dell’intero parco auto. In questa cifra sono compresi anche i veicoli fermi in garage o non utilizzati, che superano il milione di unità. Per fare chiarezza e contrastare il fenomeno dell’evasione dell’obbligo di assicurare l’auto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha iniziato a recapitare gli avvisi di accertamento agli automobilisti proprietari di autoveicoli circolanti che, secondo la banca dati Ania, non hanno sottoscritto una regolare polizza assicurativa. «Un sistema efficiente di contrasto alla circolazione in violazione dell’obbligo assicurativo deriverà dalla realizzazione completa di quanto disciplinato da una disposizione del 2012 – sottolinea Andreani – che prevede l’utilizzo di alcuni strumenti di rilevazione del traffico, come varchi autostradali o dei centri urbani e sistemi di pedaggio, per la verifica della copertura assicurativa».
cresce il trend di chi non si assicura
Il fenomeno della “non assicurazione” è strettamente correlato agli effetti della lunga crisi economica che ha progressivamente eroso il portafoglio di molte famiglie. Nonostante il calo dell’ultimo anno e mezzo (-4,4%, con un premio medio lordo pagato di 589 €), le tariffe Rc Auto pagate dagli italiani continuano a essere le più care d’Europa, andando a incidere in maniera corposa sul bilancio familiare. «Un fattore che spinge molti a comportamenti in violazione delle norme – fa notare ancora il presidente di Aiba – e soprattutto altamente rischiosi in considerazione delle conseguenze derivanti da un sinistro in assenza di copertura».
i possibili rimedi
Una diminuzione strutturale del sistema tariffario Rc Auto è una condizione determinante per la crescita di tutto il sistema assicurativo. Il primo elemento da riconsiderare è senza dubbio il profilo fiscale eccessivamente elevato dell’Rc Auto. In funzione delle disposizioni a livello provinciale, il peso del fisco varia tra il 19,5% e il 26,5% sul prezzo della polizza.
tutti i rischi della mancata copertura
Oltre a rappresentare un pericolo per chi circola sulle strade, per pedoni, ciclisti e altri automobilisti, chi si mette alla guida senza la polizza prevista per legge rischia molto. A partire dall’immediato sequestro del veicolo, fino ad arrivare alle sanzioni amministrative comprese tra gli 800 e i 3.200 €. «E si può essere soggetti a sanzione amministrativa anche senza un’effettiva circolazione – continua Andreani -. Un’auto parcheggiata in strada o in un’area pubblica, senza regolare contrassegno o scaduto, può essere soggetto a contravvenzione. Pertanto, chi non intende rinnovare la polizza deve custodire il veicolo in zone private, non aperte alla pubblica circolazione». Inoltre, in caso di incidente, non avendo una copertura assicurativa, si viene chiamati in prima persona a risarcire il danno provocato. In questo caso si parla di cifre consistenti, che possono mettere a rischio la sostenibilità del patrimonio familiare, soprattutto in caso di danno alle persone.
in caso di incidente
Visti i numeri, il rischio di essere vittime di incidenti con auto prive di assicurazione non è trascurabile, specialmente in alcune aree del Sud. «In questi casi, e in quelli di sinistri con veicoli non identificati o rubati, la procedura di risarcimento deve essere rivolta al Fondo Vittime della Strada, gestito dalla Consap – conclude Andreani – che risarcisce i danni alle persone (2,5 milioni € il massimale, ndr) e alle cose (500 mila euro, ndr), attraverso una società assicuratrice convenzionata con la stessa Consap e competente per il territorio. Il Fondo provvede anche a risarcire alcune forme di danno provocate da auto assicurate con compagnie in dissesto finanziario,veicoli non identificati ovvero per i quali sia stata presentata denuncia di furto, nonché quelli con veicoli esteri con targa non corrispondente».

FONTE: IL SOLE 24 ORE