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L’ESTATE STA FINENDO – EDITORIALE

4 Settembre 2016

Cari colleghi,

…..oramai da un ventennio circa il successo dei fratelli Righeira si ripropone per decretare la fine delle vacanze e il ritorno alla routine lavorativa, ascoltandola si ripensa malinconicamente alle ferie finite e all’anno che ci separa dalle prossime, certi però del loro ritorno.

Purtroppo però anche avvenimenti tragici finiscono per ri-presentarsi come un inevitabile episodio di una serie infinita. Sapevate che dal 2010 ad oggi sono state oltre 90 le scosse telluriche di magnitudo superiore al 4° grado? Eppure anche oggi assistiamo ad un macabro teatro dell’ipocrisia, nessuno sarà lasciato solo, ricostruiremo, indagheremo ecc… ecc.. gli stessi proclami, le stesse promesse sempre puntualmente disattese, già sentite, già ascoltate. Lo Stato non agevola (ma soprattutto non controlla), le Compagnie vogliono il business anche in questi settori e tutto ricade (purtroppo non solo metaforicamente) su noi comuni mortali.

E’ difficile in questi momenti girare pagina ma “the show must go one” e allora azzardo un parallelo su argomenti molto meno importanti ma strettamente legati al nostro lavoro.

Ho letto l’articolo che trovate in primo piano nella rassegna dal titolo “NUOVA PRODUZIONE VITA A GIUGNO: IN CRESCITA LA RACCOLTA DEGLI AGENTI” nel quale si scopre che la raccolta dei prodotti assicurativi vita avvenuta attraverso il canale agenziale è in crescita per il secondo mese consecutivo. Ancora una volta ci si accorge che quando i mercati sono volatili e l’incertezza regna sovrana siamo proprio noi Agenti tradizionali a fare la differenza, a dare fiducia al cliente a fornire le informazioni, la disponibilità, e i riferimenti che né il web né uno sportello potranno mai dare. Eppure anche in questo caso appena passerà l’emergenza, i mercati si ristabiliranno, assisteremo al solito teatrino, alla ricerca spasmodica di canali di distribuzione alternativi, al guadagno immediato a scapito della professionalità e della stabilità.

Tutte le compagnie tendono a muoversi nella stessa direzione ma come si dice dei colori….. ci sono moltissime sfumature diverse. La nostra mandante finora predilige quelle più tenui, nessun altro all’infuori di noi intermedia il marchio Generali Italia e a parte timidi tentativi del passato (che non hanno fruttato grossi risultati) non abbiamo assistito a impegnativi progetti di bancassurance. Forse perché da 185 anni a questa parte abbiamo dimostrato di essere parte integrante della società.

Ora alla ripresa autunnale abbiamo bisogno più che mai che sia riconosciuta questa nostra grande qualità, che ci vengano dati gli strumenti per valorizzare il nostro lavoro e che si guardi davvero “lontano”, in tale modo sono sicuro che la nostra estate non finirà.

Buona lettura!

Guido Dalmasso

componente Giunta Esecutiva