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LETTERA DEL PRESIDENTE – SPECIALE RASSEGNA 6° CONVENTION DI REGGIO EMILIA

4 Dicembre 2017
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Mogliano V.to, 4 dicembre 2017

 

A TUTTI GLI ASSOCIATI

Loro sedi

Oggetto: Pronti alla digitalizzazione, ma non tradiamo il modello vincente di Generali

 

Care colleghe, Cari colleghi e Cari amici,

vivo sempre con grande emozioni e gioia i momenti che ci riuniscono assieme, così come è stata la nostra 6° Convention Nazionale che si è svolta il 28 novembre a Reggio Emilia, presso Ruote da Sogno.

Ringrazio di cuore tutti i circa 450 partecipanti che hanno, con il loro entusiasmo, passione e dedizione, dedicato del tempo alla riuscita di questo evento che segna una tappa importante della storia del nostro GA-GI.

Ringrazio, altresì, i tanti colleghi e amici che in questi giorni mi stanno inviando via mail e Whatsapp i loro complimenti e le loro riflessioni sulla giornata. Sono l’esortazione ad avere coraggio e forza nel continuare il percorso intrapreso.

Rivolgo un saluto anche agli assenti, invitandoli a vedere questo breve video che dura due minuti (clicca qui: https://www.pltv.it/news/protection-assicurativa/linnovazione-non-ci-spaventa-ma-non-trascuriamo-il-passato) per rivivere una giornata indimenticabile, non solo per l’atmosfera vissuta, ma anche per i contenuti di livello e gli spunti di approfondimento che ne sono usciti.

Sono sempre più onorato di far parte di un Gruppo così coeso e qualora ce ne fosse bisogno, la sentita partecipazione alla nostra Convention ne è una riprova. I lunghi e calorosi applausi e l’ovazione che ha accompagnato la mia relazione introduttiva mi hanno commosso, anche dopo così tanti anni, e mi hanno lasciato senza parole. Rappresentano un’attestazione di stima e di affetto indelebile, oltre che un ulteriore stimolo a portare avanti le nostre istanze, per me e per la Giunta Esecutiva, nonostante le difficoltà che spesso incontriamo.

Credetemi amici, non è facile, esporsi in prima persona e negoziare con il top management, ma la stima e il riconoscimento che ci avete dimostrato, accompagna questi incontri e ci permette di superare gli ostacoli, a volte molto duri e personali, e andare avanti. Convinti che stiamo agendo per tutelare gli interessi dei nostri associati e la nostra attività lavorativa.

Chi mi conosce bene, come ho detto a Reggio Emilia, sa che ho la strana abitudine di dire ciò che penso e di fare ciò che dico. Per questo vivo per convinzione e non per convenienza. E per questo motivo ho qualche “nemico” in più. Ma ne sono orgoglioso, perché vuol dire che sto facendo bene il mio “lavoro” di Vostro presidente.

Sono sempre stato convinto che per natura gli uomini sono tutti uguali, è solo il valore che rende alcuni più nobili degli altri. E noi il valore della storia di Generali, dove ci sono le nostre radici professionali, lo conosciamo.

Per queste ragioni, come ricordavo nella relazione “finora abbiamo saputo difendere con fermezza la nostra posizione e il nostro modello di agenzia, che come ha dimostrato la relazione del Cetif è ancora quello vincente sul mercato, abbiamo dimostrato che lo facciamo non solo per il bene della nostra impresa agenzia, ma anche per la Compagnia”. Ma la strada è impervia, cari amici e non possiamo sottovalutare che ci sono delle agenzie, l’11% secondo la ricerca del Cetif, che hanno dichiarato di soffrire di redditività. E’ anche a loro che dobbiamo pensare e la nostra azione si deve dirigere per trovare delle soluzioni che permettano anche a questi colleghi di superare le difficoltà attuali.

Il futuro sarà sempre più rivolto alla semplificazione, alla digitalizzazione, ma non possiamo e non vogliamo lasciarci travolgere da essa. Noi sappiamo che i clienti non si fidano di un avatar. Hanno bisogno di un consulente.

La conferma che abbiamo ottenuto è che anche nel futuro digitale noi agenti resteremo centrali nella distribuzione dei prodotti della Compagnia, soprattutto coloro che aderiranno allo storico accordo dati” che abbiamo concluso con la mandante, che comprova la lungimiranza del nostro GA-GI. Ancora una volta siamo stati capaci di prevedere il futuro e di compiere delle azioni per adeguarci ad esso con saggezza. Ancora una volta siamo precursori e non subiamo il cambiamento.

Come ho detto nella mia relazione, infatti, “cambiare in peggio è facilissimo: basta restare immobili e lasciare che la vita faccia il resto. Ci si affeziona alla propria felicità. Invece, cambiare in meglio, innovarsi, è tutta un’altra faccenda. Significa affrontare un cambiamento profondo, che fa paura perché porta in vie sconosciute.

Possiamo e dobbiamo essere protagonisti di questa digital transformation. Solo così potremo abbracciare il futuro con ottimismo.

Augurandovi un proficuo lavoro di fine anno, saluto e abbraccio tutti con affetto.

Dott. Vincenzo Cirasola
Presidente