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L’EUROPA SI SCAGLIA CONTRO LA POLIANNUALITA’?

7 Febbraio 2016
Foto editoriale GAA

Cari colleghi,

come potete leggere nell’articolo in primo piano di questa settimana la nuova direttiva sulla distribuzione assicurativa (Insurance Distribution Directive, IDD) è legge europea. Infatti, le norme sono state pubblicate sulla Gazzetta dell’Unione e rappresentano una novità rilevante per il settore, soprattutto sul fronte della tutela dei consumatori. Le nuove norme, come si legge nell’articolo, dovranno essere recepite dagli ordinamenti nazionali entro il 23 febbraio 2018.

Tra tutti gli aspetti che la direttiva IDD contiene vorrei soffermarmi su un aspetto in particolare e chi ci riguarda da vicino. Nella direttiva, infatti, è stato introdotto il principio generale secondo cui il distributore, nel collocare i prodotti, deve sempre seguire l’interesse del cliente. Questo a mio avviso è un richiamo contro le polizze poliennali. Sappiamo benissimo, infatti, che forse le uniche polizze poliennali che possono coincidere con l’interesse del cliente sono quelle con la garanzia malattia e quelle Vita che assicurano il rischio morte e pochi altri prodotti specifici. Le altre invece dovrebbero essere tutte annuali.

Se la direttiva quindi si scaglia contro le polizze poliennali, noi Agenti delle Generali possiamo tirare un sospiro di sollievo, visto l’accordo “storico” che abbiamo raggiunto su questo fronte nel lontano autunno del 2007. In quell’occasione, come ricorderete, a seguito delle novità legislative e regolamentari di quei tempi, che tra l’altro c’è stata anche la modifica dell’art. 1899 del cod. civ, con l’abrogazione delle polizze poliennali (per poi essere ritornate col vincolo massimo di 5 anni) il sottoscritto senza mollare la presa e insistendo a più non posso, raggiunse un accordo con la compagnia, che permette a noi oggi di non storcere il naso. Difatti allora richiedemmo e ottenemmo, oltre alle agevolazioni per l’impatto del Regolamento Ivass del 2006 e al compenso per l’apertura dei sinistri con “Risarcimento Diretto”, il non addebito delle provvigioni precontate in caso di storno di polizza pluriennale e per di più, il nuovo“impianto di remunerazione danni” che prevedeva l’incremento di 4 punti della provvigione di acquisto ricorrente equivalente ad un aumento frontale delle provvigioni di acquisto del 57-114% in modo permanente, per tutte le agenzie dalla prima polizza e senza alcun vincolo di target produzione.

Oggi, dopo circa 9 anni ogni agente delle Generali è in grado di quantificare l’importante ritorno economico che questo risultato ha comportato alla nostra redditività. E può affrontare con coraggio anche le nuove disposizioni che provengono dall’Europa. Possiamo dire che ancora una volta siamo stati lungimiranti.

Buona lettura

Il Presidente

Vincenzo Cirasola