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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – Il pensiero della settimana di Stefano Maestri Accesi

3 Dicembre 2018
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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 Il pensiero della settimana di Stefano Maestri Accesi

 

Cari colleghi,

ancora dobbiamo vederne di belle.

Se molti di noi già sono scossi e disorientati dall’evoluzione che c’è stata nell’ultimo periodo sul piano dell’innovazione tecnologica, ed io in parte sono tra questi, mi sento di suggerire a loro e a me stesso di correre ai ripari.

Lo dico perché leggendo articoli di stampa apprendo sempre di più che l’intelligenza artificiale sta prendendo piede in modo ancor più importante nel nostro settore; parlo di robot per l’assistenza agli agenti, di smistamento posta attraverso sistemi automatizzati e di chat evolute per l’assistenza ai clienti.

Fra questi prende ad esempio una recente ricerca del Politecnico di Milano, che guarda caso, ha visto tra le partecipanti anche la nostra mandante che è stata premiata quest’anno come miglior protagonista del settore con un premio sull’innovazione.

Delle due l’una; o facciamo il tifo perché Generali sia meno proattiva e lasci l’evoluzione agli altri, pur rischiando di rimanere indietro o comunque di fare passi laterali, oppure cerchiamo di investire su noi stessi per adeguarci.

Quale delle due scelte è più comoda per me? Certamente la prima. Attendo che le cose scorrano, continuo nella mia attività, di cui bene o male conosco pregi e difetti, e immagino e auspico che il mondo la pensi come me.

Quale è la scelta migliore? Certamente la seconda. Faccio il tifo perché chi ha le competenze per migliorare le mie potenzialità metta al mio servizio una serie di innovazioni atte a rendere più fluida e performante l’attività e mi aggiorno e investo (ma sul serio) per essere al passo con la crescita.

Sulla carta sembra tutto facile, ma oggettivamente non lo è.

Non lo è perché già oggi abbiamo non pochi problemi con i nostri sistemi informatici, che non più tardi della settimana appena passata si sono bloccati per quasi due giorni per ‘anomalie in fase di risoluzione’, tra l’altro segnalate da noi.

E quando accade questo la percezione più immediata è chiederci dove vogliamo andare se già ci blocchiamo nel calcolo del profilo di rischio?! Ma chi è che ha premiato la nostra innovazione?!

Un blocco informatico, troppo frequente, che manda all’aria l’entusiasmo e la carica emotiva che riusciamo a trasmettere alle nostre reti ogni mattina e che crea un effetto domino devastante.

Seppur potremmo sentirci assuefatti alle disfunzioni informatiche che ogni giorno attanagliano la nostra quotidiana attività ma che si possono considerare fisiologiche per una grande azienda come le Generali, è difficile accettare in silenzio questi gravi disagi sia per noi, sia per i nostri clienti, soprattutto nel momento in cui la nostra compagnia è premiata sul fronte dell’innovazione.

Ma siamo imprenditori, e la necessità è trovare soluzioni, non fermarci alle lamentele.

Noi, e io sono il primo a doverlo fare, dobbiamo correre ai ripari sul serio, aggiornandoci; chi rappresenta la Compagnia ai vertici deve far fede seriamente al brand che risale al 1831, perché non mi si venga a dire che siamo una newco nata nel 2013.

Impegno, determinazione e risultati, ma da ambo le parti.

Stefano Maestri Accesi

Componente di Giunta