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L’INVIDIOSO NON MUORE MAI UNA SOLA VOLTA…… – Il pensiero della settimana di Carlo Bracci

15 Aprile 2019
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L’INVIDIOSO NON MUORE MAI UNA SOLA VOLTA……..

Il pensiero della settimana di Carlo Bracci

 

Cari colleghi,

siamo oramai abituati al fatto che a seguito di ogni nostra mossa o azione seguano delle polemiche dei “soliti noti”, appartenenti allo storico sindacato, che quest’anno compie 100 anni, i quali non si lasciano sfuggire occasione per accusare, denigrare e puntare il dito contro il nostro GA-GI e il nostro presidente. Lo dimostra anche l’ultimo articolo pubblicato sul loro house-organ “Tutti zitti e allineati a subire le strategie delle imprese” che ricostruisce con stile artefatto ciò che è accaduto al nostro Congresso e non perde occasione per accusarci di poca democrazia, di servilismo nei confronti della mandante e di altre sterili polemiche. Viene da pensare che se l’attenzione è così forte nei confronti del nostro Gruppo, tale organo non abbia altre attività da svolgere, e che la vita professionale degli agenti sia così perfetta e noiosa, che i problemi dell’attività di intermediazione assicurativa riguardino solo quello che si compie all’interno di un Gruppo Agenti (e per le ovvie ragioni, anche nell’altra organizzazione sindacale ANAPA).

Quindi anche in occasione dell’indimenticabile Congresso Straordinario non sono mancate le insinuazioni, illazioni e accuse. Ma andiamo per ordine, da quando sono Agente (dal 1994) è la prima volta che in un Congresso vedo la presenza sul palco di altre Compagnie, in questo caso AIG e COFACE, i cui amministratori delegati hanno presentato ai circa 800 Agenti di Generali Italia presenti gli accordi quadro sottoscritti con il GA-GI e le relative collaborazioni. Tale presentazione è stata fatta in presenza dei manager delle Generali Italia seduti in platea, secondo Voi è subire le strategie delle imprese o essere agenti imprenditori? Mostrare alla Compagnia che siamo pronti, come abbiamo fatto, a fare business con altri, cosa rappresenta per Voi?

Inoltre sorprende che alcune delle accuse dirette al nostro Congresso non siano state rivolte, pubblicamente, anche nei confronti degli altri Congressi che hanno seguito la stessa modalità. Mi riferisco in particolare al fatto che siamo stati accusati di aver invitato i manager della Compagnia per rispondere ai quesiti degli agenti, procedura seguita dallo stesso GAAT, che è iscritto allo stesso SNA, il quale nel corso del suo ultimo Congresso, avvenuto prima del nostro, ha ritenuto opportuno invitare l’ing. Sesana, amministratore delegato di Generali Italia e il dott. Gentili, per presentare il mandato unico. Secondo Voi chi meglio dei manager di Generali Italia (che conferisce i mandati) poteva presentare il nuovo mandato e rispondere alle oltre 50 domande che i nostri associati hanno potuto fare a Bologna in modo digitale e anonimo? Inoltre la scelta di poter fare le domande con tale modalità ha consentito a più colleghi di ottenere le delucidazioni che desideravano, mentre una modalità più tradizionale con interventi personali sul palco, avrebbe rallentato di molto i lavori e non avrebbe permesso di chiarire molti aspetti. Considerate ad esempio che pur con la modalità digitale non abbiamo avuto il tempo di rispondere a tutti i quesiti posti ma vi informo che abbiamo chiesto alla Compagnia di predisporre una sorta di FAQ per rispondere a tutte le altre domande pervenute e che non hanno trovato il contestuale riscontro a Bologna.

Lo stesso possiamo affermare sul “grave danno arrecato” per non avere mandato le slide prima del Congresso. Come se volessimo celare chissà che cosa. Premesso che la versione definitiva l’abbiamo ricevuta solo la vigilia del Congresso, ma senza una preventiva esposizione e priva delle risposte di chiarimenti, cosa avrebbe potuto capire ognuno di noi dalle “fredde” slide e cosa sarebbe cambiato?

Sorvolo su altre polemiche e attacchi personali al nostro presidente, il quale ormai è abituato, perché mi sembra che tutti Voi abbiate capito l’intento che ci ha animato, mentre vorrei spendere qualche parola in più per chiarire alcune inesattezze.

La votazione al Congresso, pensavo fosse abbastanza lapalissiano, ha riguardato, e chi era presente lo sa, la valutazione politica (come recitava l’ordine del giorno) al lavoro compiuto dal Consiglio Direttivo e dalla Giunta Esecutiva, democraticamente eletti a Venezia, che avevano ricevuto una delega “fiduciaria” a portare avanti i tavoli di concertazione con la mandante, e in modo particolare quello sul nuovo mandato, la cui decisione di aderirvi non spetta al Congresso ma al singolo agente imprenditore, che ha tutto il tempo che vuole (insieme ai propri soci) per analizzare e decidere. Scusate ma la differenza è notevole. I rappresentanti del GA-GI hanno portato avanti una trattativa da tre anni, nell’interesse di tutte le agenzie rappresentate, c.d. “Agenzia Italia”, guardando non solo alla redditività presente, ma anche al futuro delle nuove generazioni.  Può darsi che tra i nostri oltre 1250 associati, ci sarà “qualcuno” più bravo degli attuali rappresentati del GA-GI e che avrebbe ottenuto di più (sic). Solo che per rappresentare una categoria (e non solo se stessi), bisogna avere il coraggio di esporsi in prima persona e avere il consenso di tanti per farsi eleggere.

Infine alla luce di quanto è successo alla conclusione dei lavori di Bologna, dove ognuno dei presenti è stato sollecitato più volte dal presidente a esprimere la propria dichiarazione di voto per il lavoro portato avanti e visto che solo uno ha dichiarato di volersi astenere, come riportato nel verbale, nessun è stato contrario, e nonostante il presidente avesse sollecitato la votazione per alzata di mano o con il mezzo digitale (già predisposto) su richiesta ad alta voce dalla stessa assemblea, la mozione congressuale ha ricevuto un consenso per acclamazione. Per questo mi sento molto orgoglioso di far parte di questa giunta.

E questa è la realtà dei fatti di un Congresso poco democratico. Mah, viene da pensare che come diceva Baltasar Gracian y Morales: “L’invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quante l’invidiato vive salutato dal plauso della gente”.

 

Buona lettura!

Carlo Bracci

Componente di Giunta

 

P.S.

Clicca sul link https://www.gruppoagentigenerali.it/congresso-straordinario-ga-gi-bologna-01-aprile-2019/ per leggere la mozione, il verbale congressuale e rivivere i momenti del nostro congresso straordinario sfogliando l’album delle foto, guardando il video ricordo dell’evento e le interviste

 

All.to

mozione congresso straordinario Bologna 1-4-2019

Verbale verifica poteri e scrutinio congresso Bologna 1-4-2019