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MEA CULPA MEA CULPA MEA GRANDISSIMA CULPA –  Il pensiero della settimana di Guido Dalmasso

14 Gennaio 2019
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MEA CULPA MEA CULPA MEA GRANDISSIMA CULPA

 Il pensiero della settimana di Guido Dalmasso

 

Carissimi, prendo a prestito, impunemente, questo passaggio della liturgia per ricominciare la consuetudine del pensiero della settimana di questo 2019 appena iniziato.

     Alle nostre spalle si è chiuso un anno molto travagliato che ci ha visti nostro malgrado protagonisti di una rivoluzione copernicana annunciata, attuata ma ahimè ancora incompiuta.

     Non ci dobbiamo nascondere dietro a un dito nè tantomeno raccontarci frottole visto che, è bene ricordarlo, siamo tutti dalla stessa parte della barricata. La semplificazione non è decollata lo abbiamo constatato sulla nostra pelle e nonostante le nostre manifestazioni di disagio ci è stato risposto che “i volumi sia di polizze che di profili cliente non confermano un blocco dell’operatività come da voi segnalato” 

      Insomma colleghi sembra che abbiamo esagerato, travisando le centinaia di e-mail, messaggi  e telefonate che ci avete inviato, secondo alcuni ne abbiamo approfittato per fabbricare l’ennesima sterile polemica e per tentare di elemosinare qualche ingiusto indennizzo.

     Quindi eccomi qui al mea culpa recitato ovviamente in modo ironico di fronte all’atteggiamento disarmante di chi non vuole realmente fidarsi dei suoi migliori alleati facendo tesoro delle loro critiche utilizzandole per migliorarsi e perché no magari per scusarsi (realmente) quando necessario.

   Nessuno pretende che si raggiunga la perfezione, ne siamo lontanissimi anche noi, siamo consapevoli dell’impegno profuso da molti ma, permettetemi una metafora casalinga, se c’è ancora polvere in casa vuol dire che le pulizie potevano essere fatte meglio e nasconderla sotto al tappeto non serve a risolvere il problema.

     Leggendo “Avvenire” abbiamo appreso che se prima dovevamo gestire molta burocrazia e spiegare ai clienti aspetti tecnici, oggi possiamo dedicare maggior tempo a capire le loro esigenze e siamo finalmente in grado di gestire interamente in digitale e in mobilità, tramite tablet, il processo di pre-vendita e vendita.

Non so a voi ma a me la realtà quotidiana sembra alquanto differente…….. ora vado a controllare sotto al tappeto

Buona lettura

Guido Dalmasso

Componente di Giunta