News

MELIUS ABUNDARE QUAM DEFICERE?

11 Giugno 2018
guido_dalmasso_avatar

MELIUS ABUNDARE QUAM DEFICERE?

Il pensiero della settimana del sig. Guido Dalmasso

Cari colleghi,

prendo spunto da questa locuzione latina per riflettere insieme a voi sulla mole di comunicazioni che ormai quotidianamente la nostra Compagnia  invia nella casella di posta elettronica di ciascuno di noi oppure attraverso la home page di Comunica e che è stata oggetto dei lavori del nostro ultimo Consiglio Direttivo.

      Se è vero che “piuttosto che rischiare di non raggiungere la giusta misura, è preferibile eccedere e superarla” è altrettanto vero che, come sosteneva Seneca, “è perverso comunque tutto ciò che è troppo”.

     Siamo subissati da e-mail, avvisi e reminder che pongono sullo stesso piano comunicativo l’iniziativa ludica ad uso interno e la novità normativa che stravolgerà il nostro lavoro (ho contato, ad esempio, ben 13 e-mail solo per Immagina sit.com che con tutto il rispetto che le è dovuto non rientra certamente nella hit parade delle priorità).    

     L’eccesso di comunicazione non rischia paradossalmente di creare disinformazione? Esistono dei limiti oggettivi oltre i quali non si riesce più a prestare la dovuta attenzione (ricordiamoci che oltre alle comunicazioni direzionali abbiamo anche quelle dei collaboratori, broker, clienti e chi più ne ha più ne metta).

     Inoltre, se si forniscono contenuti multimediali su supporti inadeguati alla loro visione (rendendoli di fatto inutilizzabili), non si contribuisce forse a far crescere la “disattenzione” generalizzata?  (mentre vi sto scrivendo, ad esempio, sto provando a guardare sul think client del mio ufficio la video intervista che il Dott. Monacelli ha rilasciato al Dott. Gentili. Tenuto conto che non ho l’audio e che cambia frame ogni quattro secondi credo che non riuscirò ad apprezzarne compiutamente il contenuto).

    Ogni iniziativa commerciale ha una sua validità indiscutibile ma sovente comprenderne appieno il funzionamento solo attraverso la lettura di una NOL non è attività semplice, richiede tempo e attenzione, se poi, una volta che è stata letta, compresa, condivisa e magari si è deciso di metterla in pratica, ne sono già arrivate altre quattro che superano quella comunicazione, io rimango perplesso….

 Per ultimo, nel caso in cui non si potesse agire sulla quantità della comunicazione (ogni anno fra NOL e Circolari si raggiungono numeri a tre cifre)  perché non provare almeno a farlo agendo sulla sua struttura utilizzando strumenti differenti che facciano capire di primo acchito l’importanza del messaggio? Possibile che le informazioni relative a Immagina Rock Contest o al Conflitto di Interesse debbano essere veicolate con le stesse modalità? Siamo sicuri che sia efficace utilizzare gli stessi strumenti per comunicazioni che hanno utilità eterogenee?      

P.S. Intanto il Dott. Gentili e il Dott. Monacelli mi stanno sorridendo attraverso lo schermo, silenti e pressoché immobili……mi sa che lascerò perdere.

Buona lettura!

Guido Dalmasso

Componente di Giunta