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Messina prende tempo su Generali

5 Febbraio 2017

L’interesse di Intesa Sanpaolo  per Generali Assicurazioni  c’è, ma la banca si prenderà tutto il tempo necessario per valutare se eventuali combinazioni corrispondano alle priorità strategiche del gruppo. Questo quanto ha riferito l’amministratore delegato di Ca’ de Sass, Carlo Messina, che ha inserito l’operazione all’interno di una consolidata routine dell’istituto volta alla ricerca continua di nuove opportunità.

“Esaminiamo regolarmente opzioni per la crescita, fa parte del nostro compito, qualsiasi analisi che seguiamo segue questo modello: innanzitutto si fissano vincoli per i nostri severi criteri di adeguatezza patrimoniale e di creazione di valore, poi si valuta la logica industriale in linea con le nostre priorità strategiche”, ha spiegato il banchiere. “Se e solo se tale analisi supera con successo le prime due fasi passiamo alla fase finale, sviluppare la struttura di una possibile operazione di fusione”.

Qualunque potenziale operazione deve soddisfare quindi due obiettivi: “essere neutra a livello patrimoniale, senza arbitraggio di capitale incluso il compromesso danese, ed essere in linea con la creazione e la distribuzione valore”, ha specificato ancora Messina. Nel dettaglio del dossier Generali , attualmente, ha proseguito, “siamo nella seconda fase, controlliamo e valutiamo se possibili combinazioni industriali si adattano a priorità strategiche, ci prenderemo tutto il tempo necessario e poi saremo in grado di dire se merita di entrare nella terza fase, ossia sviluppare una struttura di transazione soggetta a vincoli di adeguatezza patrimoniale per la creazione valore ai miei azionisti”.

Azionisti di Intesa Sanpaolo  che sono la “priorità” della banca, il cui scopo “è stato e sarà la creazione e distribuzione di valore per i nostri soci insieme a un forte bilancio”. A prescindere dalle attività M&A, infatti, il top manager di Ca’ de Sass ha specificato che gli azionisti continueranno ad essere remunerati secondo i piani stand-alone, con dividendi “elevati e sostenibili”, che per il 2017 saranno di almeno 3,4 miliardi di euro in termini di payout.

Si procede così lungo la strada tracciata dal piano di Intesa  che prevede di distribuire 10 miliardi di euro nel periodo di copertura. Messina ha ricordato che nei primi tre anni del piano sono stati distribuiti 6,6 miliardi di euro, 600 milioni in più delle previsioni, somma che per completarsi a quindi bisogno di un addendo di 3,4 miliardi, cifra che riflette una certa dose di cautela. “Confermiamo l’obiettivo dei 10 miliardi”, ha specificato il banchiere, anche se “ritengo che siamo ancora in grado di distribuire un dividendo di quattro miliardi per cui ci siamo impegnati, ma a causa del contesto sfidante credo prudente indicare una cifra di 3,4 miliardi, che rispetta i 10 miliardi totali”.

Quanto al nuovo piano, questo “manterrà la priorità di creazione di valore con dividendi elevati e sostenibili. Siamo fiduciosi nella nostra capacità di generare utili stand alone”. Al momento il titolo Intesa Sanpaolo  a Piazza Affari guadagna il 3,12% a 2,248 euro. Secondo un gestore, “i risultati 2016 confermano che la banca ha grandi capacità, con l’istituto di credito che ha ottenuto conti solidi anche in un contesto difficile”. Il mercato, ha aggiunto, “sta prendendo bene le dichiarazioni del ceo che sta continuando a dare rassicurazioni sul dividendo”.

Nel frattempo, il primo ministro italiano, Paolo Gentiloni, ha ribadito che il governo italiano segue la vicenda Generali –Intesa , ma senza interferire perché si tratta di aziende private. “Il governo segue, è suo dovere, tutte le vicende che hanno una certa importanza ma non interferisce. Ogni vicenda va seguita a modo suo, non facciamo paragoni impropri”, ha precisato il premier.

FONTE MILANO FINANZA