News

Moody’s, outlook stabile per il settore assicurativo europeo

26 Novembre 2018

Nei giorni scorsi Moody’s Investors Service ha pubblicato un report sul settore assicurativo europeo, mantenendo stabili le prospettive complessive del comparto, le cui vendite saranno ancora sostenute dalla solida crescita economica in un contesto di tassi di interesse che dovrebbe iniziare a crescere gradualmente. Non mancano tuttavia i fattori di possibile rischio, individuati dall’agenzia di rating nella prospettiva di un’ulteriore fase di fusioni e acquisizioni e nei continui cambiamenti nel mix di attività.

La crescita 2019, segnalano da Moody’s, si manterrà robusta nell’area Euro, sebbene meno marcata rispetto al 2018: l’agenzia stima un indicatore all’1,8%, rispetto al 2% che dovrebbe contraddistinguere il 2018. Questo scenario dovrebbe favorire e stimolare la crescita della raccolta premi nei rami Danni. Moody’s si aspetta inoltre che le compagnie operanti nel segmento Danni mantengano la propria disciplina in sede di assunzione, sebbene la serrata concorrenza presente nella maggior parte ridurrà i margini per gli aumenti tariffari, utili a compensare l’aumento della frequenza sinistri in atto. Il tutto porterà ad un peggioramento complessivo dei combined ratio.

Come indicato in precedenza, Moody’s si attende anche un graduale aumento dei tassi di interesse. L’effetto conseguente sarebbe quello di un allentamento delle pressioni sui rendimenti degli investimenti delle compagnie Danni, per quanto i ritorni dagli investimenti stessi sono destinati a diminuire anche nel 2019. Le compagnie Vita, che detengono nei propri portafogli attività con scadenza più lunghe rispetto agli operatori Danni, dovranno tuttavia fronteggiare ancora pressioni prolungate sui risultati degli investimenti. La maggior parte delle imprese Vita è in grado di adattarsi allo scenario e proteggere i propri margini, ma alcune compagnie, in particolare in Germania, rimangono in una posizione critica in termini di solvibilità.

“La redditività del settore assicurativo europeo continua ad essere messa sotto pressione dalle società di gestione del risparmio nel comparto Vita e da riassicuratori e realtà Insurtech nel comparto Danni. Le compagnie tendono quindi a modificare il loro modello di business ed a perseguire opportunità di crescita esterne, strategie che portano ad un aumento delle attività di fusione e acquisizione, con una maggiore frequenza di operazioni intersettoriali”, ha affermato Benjamin Serra, vicepresidente senior di Moody’s. Fusioni ed acquisizioni, ricordano dall’agenzia di rating, generalmente riducono il capitale, aumentano la leva finanziaria e creano un rischio settoriale di controparte.

Moody’s sottolinea inoltre che le compagnie europee continueranno ad aumentare i propri investimenti in attività illiquide e in asset a rischio più elevato, sebbene il comparto non sia totalmente preparato a fronteggiare un possibile deterioramento della qualità creditizia (soprattutto per quanto riguarda le attività illiquide). Tra i principali rischi che potrebbero presentarsi, minando le prospettive settoriali, Moody’s cita anche la possibilità che si giunga alla definizione di una Hard Brexit – secondo Moody’s è probabile che dopo una fase di intense trattative si raggiunga un accordo tra UE e Regno Unito, ma i rischi di uno scenario negativo sono ancora significativi – e l’ulteriore peggioramento qualitativo del debito sovrano italiano.

Intermedia Channel