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NON SOLO CATTIVE NOTIZIE

29 Gennaio 2018
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IL PENSIERO DELLA SETTIMANA di Giulia Rizzo, in merito alla novità legislative sui “Rischi Catastrofali”.

 

Cari colleghi,

Sapete tutti che la legge di stabilità 2018 ha introdotto la possibilità di detrarre sempre al 19%, il premio pagato per le assicurazioni sulla casa contro le calamità naturale di qualunque specie per i contratti stipulati dal 1 gennaio 2018. Ulteriore buona notizia è che i premi relativi ai rischi terremoto, alluvione, inondazione, allagamento e flash floods sono esenti da imposte.

Purtroppo il nostro bellissimo Paese è ad alto rischio di tali fenomeni catastrofali e negli ultimi anni abbiamo assistito a episodi molto violenti che ci hanno fortemente colpito anche dal punto di vista emotivo. D’altronde non esiste una vera politica di prevenzione sul territorio e quando si verificano queste catastrofi naturali, in primis i terremoti, i tempi delle ricostruzioni sono lunghissimi.

Manca, oltretutto tra i cittadini una vera cultura del rischio e la consapevolezza diffusa dell’esistenza di coperture assicurative idonee alla tutela contro le conseguenze delle catastrofi naturali. Da tempo si attendeva un qualsiasi provvedimento legislativo atto a incentivare e sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo ai rischi così impattanti su una realtà così esposta come quella italiana. Infatti dalle ultime statistiche soltanto  una percentuale molto esigua delle polizze sulle abitazioni e sulle attività commerciali copre i rischi catastrofali.

In qualità di intermediari accogliamo molto favorevolmente le novità introdotte dalla legge di stabilità, infatti con quest’ultimo provvedimento anche possiamo avere un ruolo determinante per far crescere la cultura assicurativa e colmare le lacune di uno Stato sociale sempre più spesso incapace di ripristinare e ricostruire quanto distrutto dalla violenza dei fenomeni naturali. Forse è solo in un meccanismo virtuoso tra pubblico e privato che si può identificare un nuovo approccio alla problematica, visto che il vecchio, fondato unicamente sull’intervento del pubblico, si è dimostrato alla prova dei fatti inadeguato.

Personalmente ritengo che uno strumento utile possa essere anche l’iniziativa “Protezione solidale”, alla quale ognuno di noi può ritenere o meno di aderire in totale libertà. E’ a mio avviso un’occasione per sensibilizzare i nostri clienti, i quali verranno edotti sul fatto di essere i protagonisti indiretti della costituzione di un apposito fondo di solidarietà dedicato ad un futuro e concreto progetto di ricostruzione in una delle aree colpite da un evento catastrofale. Pertanto la giusta protezione del proprio patrimonio diventa in tal modo il motore di un importante atto di solidarietà.

Buona lettura!

Giulia Rizzo

Componente di Giunta