News

ONE-TO-ONE? NO, GRAZIE

25 Settembre 2016

Cari colleghi,

quanto sta accadendo al GAZ (Gruppo Agenti Zurich) ci desta molta preoccupazione. Per questo su invito di Anapa Rete ImpresAgenzia abbiamo aderito come “Gruppo Agenti Generali Italia” all’iniziativa lanciata dall’associazione, manifestando apertamente il nostro sostegno e la solidarietà per l’atteggiamento intrapreso dalla compagnia elvetica di interrompere qualsiasi relazione con il proprio Gruppo Agenti e iniziare attraverso una negoziazione one-to-one con i singoli agenti, che, come abbiamo ribadito in diverse occasioni, è assai rischioso e non fa altro che indebolire le relazioni industriali della categoria e va a scapito delle agenzie e va a discapito di tutte le agenzie, a prescindere se piccole e grandi.

La nostra adesione immediata, alla quale, in solo 2 giorni è stata seguita da quella di altri 13 gruppi agenti, tra i quali ricordiamo nella galassia Generali anche quella del GAAT (Gruppo Agenti di Assicurazione Toro), ci fa piacere perché siamo convinti che se mai fosse accaduto anche a noi una simile situazione la solidarietà espressa ci avrebbe dato, perlomeno, conforto e forza per controbattere all’attacco. Devo dire che non siamo stati immuni da tale situazione, considerando che oggi alla guida della compagnia Zurich si trova Mario Greco, ex group ceo di Assicurazioni Generali, che fin dall’inizio aveva mostrato un atteggiamento di “superiorità e distacco” nei nostri confronti. Immagino che ricordiate tutti la nostra lettera di protesta in occasione della sua prima uscita pubblica come group ceo, che fece a gennaio 2013, di fronte alla comunità finanziaria londinese, quando dimenticò di citare il più importante business partner del gruppo, ossia gli agenti, e disse che gli investimenti di Generali avrebbero rafforzato il canale diretto, i broker e la bancassurance. Ebbene fin dall’inizio del suo insediamento abbiamo reagito con forza, dimostrando di che pasta siamo fatti, tant’è che dovette smentire pubblicamente quanto affermato a Londra, con una lettera inviata al sottoscritto, non so se per convinzione o per costrizione, con la quale affermò il ruolo strategico degli agenti (almeno in Italia) per poi, addirittura, venire alla nostra 5° Convention Nazionale del 21 ottobre 2014 a Milano, che ci risulta essere la sua prima e unica partecipazione a un’assise di agenti, durante la sua presenza in Generali.

Con molta probabilità quando sottolineiamo che l’unione e la coesione del Gruppo è a vantaggio di tutti, e che le piccole crepe interne possono diventare delle voragini nelle quali le compagnie si inseriscono per screditare tutto il lavoro, non è poi così insensato. Ne sono un esempio il tentativo di Zurich di superare la relazione industriale con il gruppo agenti, a favore di una negoziazione one to one con i singoli, ma lo sono anche, dalle parti nostre, le volontà di ascoltare e confrontarsi con gli agenti sui social. Un’istanza alla quale noi stessi dovremmo soprassedere, in modo da evitare delle mozioni farraginose che possano nuocere alla nostra attività. In conclusione alle lusinghe offerte “one to one” dovremmo avere il coraggio e la responsabilità di rispondere: NO GRAZIE.

Buona lettura!

Vincenzo Cirasola