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Premi I trimestre 2016 a 41 mld, in calo del 3,4%

17 Settembre 2016

Nel primo trimestre del 2016 la raccolta premi nei rami vita e danni del mercato assicurativo italiano è stata pari a 41 miliardi di euro, con un decremento del -3,4% rispetto all’analogo periodo del 2015.

La diminuzione dalla raccolta complessiva è principalmente derivata dalla flessione nel settore vita che rappresenta il 78% del totale; anche il settore danni ha confermato il trend di progressiva contrazione dal 2011.

Le imprese nazionali e le rappresentanze in Italia di imprese extra S.E.E hanno raccolto nel primo trimestre del 2016 premi per 38 miliardi di euro, con un decremento del -4,4% rispetto al corrispondente periodo del 2015.

Le rappresentanze in Italia di imprese con sede legale in altro Stato S.E.E hanno realizzato nel primo trimestre del 2016 una raccolta di 3 miliardi di euro, con un incremento del 10,8%.

Il settore vita ha fatto registrare nel primo trimestre del 2016 un calo della raccolta di 1,6 miliardi di euro rispetto al primo trimestre del 2015, pari al -4,0%. La riduzione in percentuale è stata particolarmente rilevante nei rami V (operazioni di capitalizzazione) e III (unit e index-linked), in cui sono inclusi i prodotti con maggiore contenuto finanziario.

Riguardo alla ripartizione per canale distributivo, nel ramo vita si evidenzia il consolidamento degli Sportelli bancari e postali come canale principale (67% del totale premi) e la flessione dei Promotori finanziari.

Il settore danni ha confermato nel primo trimestre del 2016 il perdurante trend di contrazione della raccolta avviato nel 2011, attestandosi a 9 miliardi di euro, con una flessione dell’1,3% rispetto al primo trimestre 2015.

Nel ramo danni, si conferma il primato dalle Agenzie con mandato, che nei primi tre mesi del 2016 intermediano il 77% del totale danni e l’85% della R.C. autoveicoli terrestri. L’intermediazione tramite Broker e Sportelli bancari o postali guadagna rilevanza ed erode quote alla rete agenziale e alle altre forme di vendita diretta (tra cui telefono e internet).

FONTE ASSINEWS