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PRODOTTI MULTIRAMO? SOLO IL 18% SI AFFIDEREBBE AD AGENTI E BROKER

1 Maggio 2016

Verso i prodotti finanziari-assicurativi di tipo multiramo c’è una preoccupante disinformazione. Nel corso del Salone del Risparmio che si è svolto qualche settimana fa a Milano, Cnp Partners ha lanciato un sondaggio che ha fatto luce sui diversi punti di vista tra operatori di settore e risparmiatori, in merito a investimenti, propensione al rischio e al livello di consapevolezza e informazione che guida le scelte.

Il campione, si legge in una nota di Cnp Partners, ha dichiarato di percepire come «maggiormente efficiente un investimento in fondi, dimostrando di ignorare le due anime dei prodotti multiramo: selezione di singoli fondi e di linee di gestione a profilo di rischio (unit linked), investimento nella gestione separata sulla quale la compagnia presta la garanzia del capitale».

Un altro dato rilevante ha riguardato il rapporto tra età e propensione all’investimento del cliente: nella percezione degli operatori la fascia d’età più idonea cui proporre un prodotto assicurativo multiramo «sarebbe tra i 36 e i 50 anni (43%), poiché si associa questo strumento a investimenti di medio/lungo termine. Di conseguenza gli operatori sembrerebbero poco propensi (solo il 5%) a offrire queste tipologie di prodotti agli over 65, non considerando l’importanza che invece i prodotti assicurativi possono assumere nel processo di efficienza fiscale e pianificazione successoria del patrimonio di una famiglia».

Dalla survey è emerso anche che meno del 15% degli operatori, destinerebbe una percentuale maggiore del 60% del capitale dei propri clienti ai prodotti assicurativi. Anche in questo caso traspare l’associazione “prodotto assicurativo -> investimento bloccato”, che «non rappresenta la nuova offerta caratterizzata dai prodotti multiramo flessibili».

Sugli asset ritenuti migliori in termini di rapporto rischio/rendimento nei prossimi 12 mesi la regola è «di rischiare tutto o nulla: mentre il 45% degli intervistati promuoverà la gestione separata, il 27% ritiene che il miglior rapporto rischio/rendimento sarà rappresentato dai fondi azionari. Le imprese del settore calibrano quindi le loro offerte in un contesto poco lineare nel quale è difficile soddisfare le attese; troppo orientato o a ridurre al massimo i rischi oppure nel caso opposto a massimizzare il rendimento, considerando poco le opportunità intermedie».

Con chi sottoscrivere un prodotto assicurativo multiramo? Il 50% si «affiderebbe certamente a una banca, il 18% a agenti e broker, il 14% a promotori finanziari, il 7% alle poste e solo l’11% preferirebbe investire in completa autonomia. Significativo è che oltre il 50% ritiene fondamentali i servizi di consulenza, informazione e avere a disposizione una reportistica trasparente e di facile consultazione»

FONTE TUTTO INTERMEDIARI