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Pronti a scendere in pista

15 Maggio 2016
Foto editoriale GAA

-1Cari colleghi,

l’editoriale di questa settimana lo dedichiamo al commento dei dati relativi alla nostra capogruppo che nel primo trimestre, dopo l’uscita di Mario Greco, registra una battuta d’arresto per quanto riguarda sia l’utile netto, sia per quanto riguarda la raccolta premi. Nello specifico come avrete letto la raccolta premi totale è calata dell’1,1% mentre l’utile netto è sceso del 13,8%. In dettaglio nel vita la raccolta ha subito un rallentamento dell’1,3% per effetto soprattutto dell’andamento dei premi delle unit linked sulle quali hanno avuto un impatto significativo la volatilità registrata dai mercati azionari nei primi mesi dell’anno. Il contesto di mercato ha influenzato anche la nuova produzione in termini di APE che evidenzia una flessione del 6,9%. Scenario differente nei danni dove la raccolta premi è stabile (-0,6%) . In entrambi i casi però sia nel vita, sia nel danni si è assistito a un miglioramento della redditività, oltre che a livello tecnico, a un ulteriore miglioramento della gestione assicurativa, sia nel ramo vita sia nel danni. Ruolo nel quale noi agenti giocano una posizione di primo ordine. A conferma quindi che non siamo venuti meno ai nostri impegni.

Infatti come leggere questi dati dal nostro punto di vista? Sappiamo bene che siamo tuttora impegnati in un processo di trasformazione che ha portato delle conseguenze non indifferenti sia al nostro modello di business, sia alla nostra operatività. Solo per citare un esempio, sappiamo quanto il roll out informatico che è stato oggetto di critiche da parte nostra abbia avuto degli impatti non indifferenti sulla nostra operatività quotidiana. E i dati lo mostrano.

E’ anche per questo che nel comunicato di commento alla nomina di Sesana come a.d. di Generali Italia, abbiamo colto l’occasione di ricordare che è ora di far uscire la macchina Generali dalla officina, dopo 3 anni di manutenzione e ristrutturazione che ha subito prima di poter rientrare in pista. Noi agenti siamo pronti a vincere le sfide che il mercato ci sta ponendo e a pilotarla appassionatamente come abbiamo già dimostrato in tutti questi anni, speriamo però che i tecnici ci abbiano preparato una macchina che sia degna del nome che porta. Non vorremmo fare la fine dei piloti della Formula Uno che pur con macchine blasonate non riescono a tagliare il traguardo.

Buona lettura!

Luca Capato

componente Giunta Esecutiva