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QUELLI CHE VORREI MA NON POSSO – Il pensiero della settimana di Guido Dalmasso

5 Novembre 2018
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QUELLI CHE VORREI MA NON POSSO

Il pensiero della settimana di Guido Dalmasso

 

Cari colleghi,

qualche giorno fa mi è capitata sottomano una striscia comica di Calvin and Hobbes del fumettista statunitense Bill Watterson in cui il piccolo Calvin afferma : “Quando sarò grande non leggerò i giornali e non voterò. Così potrò lagnarmi che il governo non mi rappresenta. Poi, quando tutto andrà a catafascio, potrò dire che il sistema non funziona e giustificare la mia antica mancanza di partecipazione”.

Non ho potuto fare a meno di pensare a quante persone, nei contesti più disparati, si comportano come lui. Che si tratti di politica o di sociale, della comunità di appartenenza o del lavoro, oppongono sempre le stesse stereotipate scuse “vorrei ma non ho tempo”, “se solo lo avessi saputo prima” fino alla disarmante “tanto le cose non cambieranno mai”.

Sempre molto generosi nella critica ma cauti nella lode li definisco gli “altruisti” ovvero coloro che il lavoro, l’impegno e la fatica li riservano all’altrui attività concedendo però a se stessi un dovizioso diritto di critica.

Anche noi assicuratori ovviamente non ci sottraiamo a questa pessima abitudine. Nonostante la trasformazione dei mercati, le minacce alla professione che giungono dal legislatore, le mandanti che ricercano nuovi modelli distributivi molti demandano ancora ad altri la responsabilità della propria tutela.

Questi colleghi conoscono molto bene la pericolosità di termini quali IDD, GDPR o Privacy, ricordano bene il rischio appena fugato relativo all’ingresso di Poste Italiane sul mercato Rca, sanno quanto costi attivare azioni di lobbyng eppure come dei novelli ignavi non prendono posizione nell’illusoria speranza di avere tutti dalla propria parte senza esporsi nel decidere.

In Italia, sapete benissimo, ci sono ufficialmente due sigle “sindacali” ma la più forte, quella maggiormente rappresentativa è la terza, quella dei non iscritti che potremmo definire il “Sindacato dei Calvin”. Circa il 70% dei presenti nella sezione A del RUI infatti non aderisce a nessun sodalizio, non fornisce nessun aiuto attivo e non li sostiene economicamente.

Mai come adesso è importante dimostrare a chi si impegna la propria vicinanza e il proprio supporto. Anche solo partecipando attivamente alle riunioni si può fornire il sostegno morale a chi fra noi gratuitamente (è d’obbligo sottolinearlo) si batte per i comuni interessi.

A breve si terrà a Roma, il 14 novembre, un primo importante appuntamento, ossia il 2° Congresso Ordinario di Anapa cui il nostro gruppo agenti aderisce e durante il quale saranno rinnovate le cariche statutarie. Oltre che essere una giornata di carattere sindacale alla presenza di circa 300 agenti, quella romana sarà anche un’importante giornata di lavoro, utile per capire come sta evolvendo il mercato e di conseguenza anche la nostra figura, visto che interverranno prestigiosi esponenti del comparto assicurativo, unitamente ai rappresentanti delle Istituzioni, del Governo e del Parlamento. Quello di Roma è il primo importante evento in ordine di tempo ma non è certamente l’unico, ve ne sono stati tanti altri prima e altri ne seguiranno sparsi sul territorio organizzati da entrambe le associazioni di rappresentanza e tutti in eguale misura sono meritori del nostro aiuto.

Non sono certamente io ad aver scoperto l’importanza dell’associazionismo, se ne parla da secoli, a me molto più semplicemente piace ricordare Giorgio Gaber quando cantava “ La libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”

Buona lettura!

Guido Dalmasso

Componente di Giunta