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RACCOLTA PREMI DANNI AL TERZO TRIMESTRE 2015: IL PUNTO SUI CANALI DISTRIBUTIVI

8 Dicembre 2015

Alla fine del terzo trimestre 2015, il principale canale di distribuzione per quanto concerne la raccolta premi danni (imprese italiane e rappresentanze) è risultato essere ancora quello agenziale (79,5%), in diminuzione rispetto a quanto rilevato alla fine del terzo trimestre del 2014 (81,3%), ma stabile rispetto al secondo trimestre 2015. I dati sono dell’Ania.

In particolare i rami nei quali il canale agenziale risulta mediamente più sviluppato sono i rami Rc veicoli marittimi (93,4%), Rc autoveicoli terrestri (86,7%), Rc generale (82,7%), altri danni ai beni (81,5%) e cauzione (80,0%). Volumi di business molto ridotti per gli agenti si riscontrano invece nei rami corpi veicoli aerei (10,8%) e Rc aeromobili (17,1%), rami nei quali è invece molto forte la presenza dei broker con quote di mercato rispettivamente pari a 84,1% e 82,4%. Sono proprio i broker a rappresentare il secondo canale di distribuzione dei premi danni con una quota pari al 7,1% (7,2% nel secondo trimestre 2015). Oltre ai rami già menzionati, i rami in cui l’intermediazione dei broker è molto rilevante sono il credito (20,1%), il malattia (21,6%), le merci trasportate (47,2%), i corpi veicoli ferroviari (49,9%) e i corpi veicoli marittimi (61,8%).

L’Ania tuttavia evidenzia come il peso dei broker sia «sottostimato, in quanto non considera una quota importante di premi (stimata per il totale danni nel 2014 in 25,5 punti percentuali) che tali intermediari raccolgono, ma che presentano alle agenzie e non direttamente alle imprese». Tenendo conto di questo fattore anche per il terzo trimestre 2015 la quota degli agenti per il totale settore danni scenderebbe a 54%, mentre quella dei broker salirebbe al 32,6%.

Gli sportelli bancari registrano una quota di mercato del 4,8% (4% al terzo trimestre 2014, 4,6% al secondo trimestre 2015) e sono stati maggiormente coinvolti nella commercializzazione dei premi nei rami credito (43,8%) e perdite pecuniarie (46,8%). Rivestono tuttavia un ruolo importante (e in crescita) anche nei rami malattia (8,2%), tutela legale (8,5%), infortuni (8,6%) e incendio ed elementi naturali (8,7%).

La vendita diretta nel suo complesso (direzione, vendita telefonica e internet) a fine settembre 2015 ha registrato un’incidenza dell’8,4% (era 8,1% la quota rilevata alla fine di settembre 2014, 8,5% nel secondo trimestre 2015).

Per quanto riguarda l’utilizzo di internet nel ramo Rc autoveicoli terrestri, non si registrano novità: la quota sfiora il 6% (era 5,5% a fine settembre dell’anno precedente). La vendita telefonica, infine, ha registrato una quota pari all’1,6% (era 1,7% alla fine del terzo trimestre 2014).

 

FONTE TUTTO INTERMEDIARI