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Rami Vita, flussi e riserve nel 2015

28 Febbraio 2016

Nel 2015 il saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato vita in Italia (lavoro diretto) è stato positivo e pari a 43,9 miliardi di Euro, valore inferiore di 2 miliardi rispetto a quello registrato nel 2014 ma superiore di oltre 25 miliardi a quello osservato nel 2013. Come evidenzia il rapporto trimestrale Flussi e Riserve Vita di ANIA Trends, al risultato ha contribuito l’aumento del volume dei premi, principalmente di ramo III, che ha ampiamente compensato la crescita dell’onere per sinistri, dovuto soprattutto agli importi riscattati o disinvestiti delle polizze di ramo I.

Analizzando gli andamenti dei singoli trimestri, l’Ufficio Studi dell’Associazione delle imprese assicurative ha rilevato come il flusso netto del IV trimestre 2015, pari a 9,2 miliardi, confermi, pur in presenza di una diminuzione di oltre un miliardo rispetto ai trimestri precedenti, il positivo trend già in atto dall’inizio del 2014. Al saldo hanno contribuito sia il risultato netto del ramo I, pari a 6,6 miliardi (in lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente), sia quello del ramo III, pari a 2,5 miliardi, decisamente positivo rispetto ai saldi trimestrali registrati negli anni scorsi, benché in diminuzione rispetto agli altri trimestri del 2015.

Da inizio anno il volume premi contabilizzati è stato pari a 114,9 miliardi di Euro, in aumento del 4% rispetto al 2014; come evidenzia l’Ufficio Studi ANIA, si tratta del volume più elevato mai registrato a fine anno, raggiunto grazie alla raccolta record osservata soprattutto nella prima metà dell’anno. Nel 2015 il cumulo dei premi risulta costituito per l’84% da premi unici – in aumento del 4,2% rispetto all’anno precedente – e per il restante 16% da premi periodici. Quest’ultima quota è costituita per il 5% da premi di prima annualità (-5,7% rispetto al 2014) e per l’11% da premi di annualità successive, in aumento del 6,9%.

Da inizio anno l’ammontare complessivo delle uscite è stato pari a 71,1 miliardi di Euro, il 9,9% in più rispetto al 2014. La quota prevalente delle uscite è stata rappresentata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 60% dei pagamenti complessivi, in aumento del 13,2% rispetto all’anno precedente. Le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione per somme da pagare, sono ammontate al 30% delle uscite totali (+1,8% rispetto al 2014), mentre il restante 10% è costituito dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita, che hanno registrato un aumento del 16,4% rispetto all’anno precedente.

A fine anno le riserve tecniche vita hanno raggiunto quota 573,8 miliardi di Euro, in aumento sia rispetto al trimestre precedente (+3,1%) sia rispetto alla fine del 2014 (+10,5%), anno in cui l’incremento era stato del 13,6%. Il 73% delle riserve deriva da impegni assunti da polizze di ramo I (quota costante dalla fine del 2014), mentre il 20% è riconducibile a polizze di ramo III, un punto percentuale in più rispetto al trimestre precedente. Analizzando la concentrazione delle riserve tecniche tra le compagnie di assicurazione operanti in Italia alla fine del 2015, l’Ufficio Studi ANIA osserva che circa la metà dell’intero ammontare è detenuto dalle prime cinque compagnie, mentre se si considerano anche le successive cinque imprese si arriva a sfiorare il 70%.

Analisi di dettaglio per ramo (I, III e V)

Nel 2015 il ramo I ha registrato un flusso netto positivo pari a 28,7 miliardi di Euro, conseguenza di una raccolta premi del valore di 77,9 miliardi (63,6 in premi unici e 14,3 in premi annui) e di uscite pari a 49,1 miliardi, dovute soprattutto ai riscatti (28,8 miliardi); il saldo netto conseguito è risultato inferiore di circa 12 miliardi rispetto al 2014 ma in aumento di oltre 5 miliardi rispetto al 2013. Da inizio anno i premi contabilizzati di ramo I hanno registrato una contrazione del 5,7% rispetto al 2014, anno in cui è stata contabilizzata una crescita annua del 27,1%, mentre gli oneri sono aumentati del 15,8% (+1,4% nel 2014). L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato l’11,7% delle riserve (11,1% nel 2014).

Relativamente al ramo III, a seguito di sei anni di segno negativo e del saldo positivo ma contenuto dello scorso anno, a fine 2015 si è registrato un flusso netto pari a 14,5 miliardi di Euro, oltre 10 miliardi in più rispetto a quanto realizzato nel 2014. Questo risultato, segnala ANIA Trends, è dovuto principalmente al consistente aumento del volume premi (concentrato soprattutto nel I semestre), il 45,8% in più rispetto al 2014, per un importo pari a 31,8 miliardi, a cui si è aggiunta la diminuzione del 3,6% del totale oneri per sinistri (pari da inizio anno a 17,4 miliardi). L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato il 15,3% delle riserve (il 18,4% nel 2014).

Il ramo V, con una raccolta di premi per 3,5 miliardi di Euro (il 24,6% in meno rispetto al 2014) e pagamenti per 3,6 miliardi (in aumento del 4,0% rispetto al 2014), ha registrato a fine 2015 un saldo negativo di 136 milioni, in deciso peggioramento rispetto al 2014 quando invece aveva realizzato un risultato positivo pari a 1,1 miliardi. Il saldo negativo, scrive l’Ufficio Studi ANIA, è dovuto alla contrazione, principalmente negli ultimi due trimestri dell’anno, del volume premi raccolto, determinando anche nell’ultimo trimestre un ulteriore flusso netto negativo pari a 293 milioni, che sommato al saldo negativo del terzo trimestre porta il flusso netto complessivo del 2015 in terreno negativo. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato nel ramo V il 13,2% delle riserve (il 12,8% nel 2014).

FONTE INTERMEDIA CHANNEL