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Reclami, Ivass “elogia” gli agenti – Editoriale del presidente

11 Settembre 2015

Cari colleghi,

leggiamo con attenzione che Ivass, l’authority del mercato assicurativo ha deciso di modificare le regole per i reclami dei clienti degli intermediari assicurativi, rendendo le reti di vendita sempre più partecipi. La gestione farà sempre capo alla mandante, come spiega il documento di Ivass, ma sarà garantito il contraddittorio con l’agente interessato, il quale sarà chiamato a partecipare attivamente alla fase istruttoria e potrà dire la sua nella controversia. Fin qui possiamo dire che per noi agenti non si modifica granché, ma l’aspetto sul quale vorrei si ponesse l’attenzione è il fatto che il garante del nostro mercato evidenzia come il dato sui reclami sia essenzialmente in calo e sia un fenomeno soprattutto stagionale e perlopiù legato al settore della Rc Auto. Un mercato questo nel quale da diverso tempo non operano più solo gli agenti di assicurazione, ma anche altri intermediari. A mio avviso questo aspetto deve far riflettere visto che la stessa Ivass sottolinea nel medesimo documento che “la corretta gestione delle relazioni intercorrenti tra intermediari e propri clienti può avere ricadute positive sul funzionamento del mercato e sulla qualità dei servizi erogati, stimolando l’innovazione di processi di auto correzione e di reciproca informazione”. Ma qual è l’obiettivo dell’authority? Lo si trova esplicitato nel documento “è introdurre nel mercato assicurativo quella cultura della trasparenza e della correttezza comportamentale cui deve ispirarsi lo svolgimento dell’attività di intermediazione assicurativa”. Trasparenza e correttezza sono le due bussole con le quali gli agenti navigano in questo mercato, da sempre. Ecco perché, aggiungo io, dovrebbero essere presi ad esempio anche nella gestione della relazione con i clienti, in modo da rendere pressoché nulla la componente reclami.

Buona lettura!

Il presidente

Vincenzo Cirasola